25/01/2021
15/12/2010

E adesso
che succederà?

All'indomani del B-day è tutto da rifare. Lo scenario politico che si presenta è quello della risicata vittoria incassata dal presidente del Consiglio Berlusconi e della sconfitta netta di Gianfranco Fini

All'indomani del B-day è tutto da rifare. Lo scenario politico che si presenta è quello della risicata vittoria incassata dal presidente del Consiglio Berlusconi e della sconfitta netta di Gianfranco Fini.

C'è però da riflettere su come sarà possibile governare con 3 voti di maggioranza alla Camera. E Berlusconi lo sta già facendo, pensando di aprire ai moderati di  Casini, con Bossi che manifesta i suoi mal di pancia all'idea, ma che potrebbe pure ingoiare questo rospo. Per Bossi "il problema è fare il federalismo, ma non basta".
 
Sono proprio Lega e Udc a rappresentare, ancora una volta l'ago della bilancia per il governo. Il ministro Maroni ha ricordato che “la maggioranza ha vinto una prova di forza, ma le elezioni restano sullo sfondo, perché la Lega non vuole fare la fine del governo Prodi. Vedremo - ha aggiunto - se Berlusconi riuscirà ad allargare la maggioranza ai moderati".

Non si fa attendere la risposta di Casini all'apertura del premier: "Se si vota andiamo da soli. Ora Berlusconi ha il dovere di governare”, dice il leader Udc Pier Ferdinando Casini gelando per il momento le ipotesi di allargamento della maggioranza all'Udc. "Se Berlusconi non sarà in grado di farlo si è lasciata aperta solo una strada: costringere irresponsabilmente il Paese alle elezioni. Sia chiaro che in quel caso siamo pronti a presentare agli italiani una proposta di governo alternativa al Pdl e al Pd". Casini ha chiarito che questa proposta alternativa sarà "concertata con le altre personalità e con i parlamentari che hanno dato vita alla mozione di sfiducia con noi. Con Fini certamente".

E Fini? Dopo la debacle di ieri, per mano di due sue ex alleate, sa di poter percorrere solo una strada e, come da tempo aveva annunciato, quella di andare all'opposizione. Chiusa ogni possibile trattativa con il suo vecchio alleato, Berlusconi appunto, l’unica strada praticabile è quella di stare all’opposizione, con un gruppo che si presenta spaccato.
E già oggi si vedrà cosa succederà alla Camera, al momento del voto sul dl rifiuti