25/01/2021
10/09/2009

"Un dibattito
indegno"

Il presidente della Camera a Gubbio torna a sferzare il partito: "Più democrazia interna, Silvio stia attento ai plauditori". Poi polemicamente chiede: "Quante volte si è riunita la direzione?"

"Non è degno il dibattito in un partito con questo stillicidio di dichiarazioni basate su tre ipotesi: che sono folle, che sono un 'compagno travestito' e che aspiro a fare il Capo dello Stato".
 
Usa parole forti il Presidente della Camera Gianfranco Fini, all'apertura del suo intervento alla scuola di formazione del Pdl. Critica il neonato Pdl e interviene su immigrazione e sui rapporti con la Lega Nord. "Ieri a Berlusconi ho detto che dal 27 marzo non si è deciso nulla ed il punto è proprio questo: non è possibile che non si sia deciso nulla, il partito non è un organigramma. Serve un cambio di marcia, un dibattito interno".

"Nel Pdl serve più democrazia interna. Non mi risulta si sia mai riunita una direzione del partito". "Parlare di democrazia interna non significa minare la leadership o fare atto di lesa maestà"' Rivolto ai coordinatori del partito, l'ex leader di An aggiunge: "siete bravissimi ma - prosegue - non si può concepire un partito del 35-40% che non decide nulla".

Fini a tutto campo anche in tema di immigrazione: "Quando vengono respinti dei clandestini si fa bene, ma se su un barcone c'è un bambino o una donna incinta che sta per partorire e magari viene rimandata in un paese dove c'è un dittatore che la manda a morte, la sussistenza del diritto d'asilo la pretendo da un paese civile", ha ribadito, ricordando che la questione degli immigrati non può essere affrontata come "un problema di sicurezza", come vorrebbe la Lega.

E a proposito della Lega, ribadisce: "A Berlusconi dico, attento ai plauditori e cioè a quelli che dicono che va tutto bene e poi, quando Berlusconi non sente, dicono qualcos'altro", avverte Fini. "E' un reato avere delle proposte, delle richieste da avanzare? Io chiedo che  non soltanto non lo sia, ma che sia indispensabile per far radicare il partito e per farlo crescere".