23/10/2017
18/03/2013

Processo Ruby, sì al legittimo impedimento. L'ira della Boccassini

CRONACA - La corte di Milano ha deciso di rinviare l’udienza del processo Ruby che vede imputato l’ex premier Silvio Berlusconi, al prossimo 25 marzo. Su questa “ennesima richiesta di rinvio", la pm milanese ha affermato che "questo in un altro Paese sarebbe un oltraggio, vilipendio e disprezzo per la corte e lo è anche qui"

Sì al legittimo impedimento. La corte di Milano ha deciso di rinviare l’udienza del processo Ruby che vede imputato l’ex premier Silvio Berlusconi. Il processo è stato aggiornato al prossimo 25 marzo, cancellate le udienze del 20-21 marzo. Respinta invece la richiesta avanzata dai difensori, la cui assenza è stata ritenuta ingiustificata.

Il pm Ilda Boccassini aveva invece chiesto di respingere il legittimo impedimento, parlando di “oltraggio e disprezzo per la Corte".  Boccassini, che rappresenta la pubblica accusa al processo che vede al centro i rapporti tra Berlusconi e la giovane marocchina e di cui l'ex premier venerdì scorso ha chiesto il trasferimento a Brescia per legittimo sospetto, ha sottolineato che le "istanze sono irrispettose nei confronti del collegio e del pm e che quindi sia consentito alla pubblica accusa, che rappresenta lo Stato, di andare avanti e che si consenta al pm di concludere". 

La Boccassini ha sottolineato in particolare che i due legali parlamentari, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno a disposizione sostituti processuali “del calibro del professor Dinacci e un calendario fissato da mesi. Eppure si consente, probabilmente solo in questi processi, e sono 34 anni che faccio il pubblico ministero, che si possa dire sono altrimenti impegnati. Ma non si sa quali siano gli impegni di Dinacci e dell'altro sostituto processuale, l'avvocato Giorgio Perroni”. 

Su questa “ennesima richiesta di rinvio", la pm milanese ha affermato che questo "in un altro Paese sarebbe un oltraggio, vilipendio e disprezzo per la corte e lo è anche qui. Chiedo che il processo vada avanti, e che oggi si concluda la requisitoria con la richiesta di condanna già saltata per tre volte a causa dell'uveite e delle complicazioni di Berlusconi”.