25/01/2021
11/07/2012

Monti: “Sarà percorso di guerra”

ROMA – Il premier: “In ballo c’è la nostra sovranità”. “Ci vorrà del tempo ma le misure del governo avranno effetti su crescita e occupazione”. "Chi verrà dopo dovrà proseguire sulla via del rigore e non potrà ignorare la drammaticità della situazione"

monti“L’Italia sta affrontando ‘un percorso di guerra’ e resta in piena recessione”, questo è per il premier Monti, il presente e il futuro prossimo del Paese. “Lottiamo, dice, contro un grande debito pubblico e contro vizi antichi. Come la concertazione con le parti sociali”. L'attacco è duro: avere archiviato una concertazione pagata con soldi pubblici - dice Monti - è un'innovazione che spiega certe critiche di Confindustria e sindacati. 

Il presidente del Consiglio parla ai banchieri ma si rivolge all'interno mondo politico, pur avendo smentito di puntare a governare anche dopo il 2013. Ribadisce un concetto: chi verrà dopo dovrà proseguire sulla via del rigore, di riforme che porteranno alla crescita, non potrà ignorare la drammaticità della situazione. Nel suo ragionamento Monti cita il G20 di novembre a Cannes, l'ultimo di Berlusconi, riferimento che non pare casuale proprio nel giorno in cui si parla della nuova discesa in campo dell'ex premier.

In quel momento, ricorda Monti, l'Italia ha rischiato una perdita consistente di sovranità e di autonomia, di subire un trattamento di tipo greco. Il rischio - è il messaggio in filigrana - è che quello scenario si ripresenti, che la credibilità internazionale rapidamente riconquistata altrettanto rapidamente svanisca. Ma i partiti - assicura Monti con parole che suonano come un monito - sapranno essere responsabili come lo sono stati finora. 

Ma le riforme fatte, e quelle ancora da fare, porteranno i loro frutti nel corso del 2013. Mentre continua a pesare la crisi del debito in Europa, con i timori per la caduta dell'euro, ipotesi “remota”, e il livello dello spread che rimane “ingiustificato”.