29/10/2020
26/10/2012

Berlusconi: "Sentenza politica, così non si va avanti"

CRONACA – Quattro anni al Cavaliere nel processo per “frode fiscale” sull'acquisizione diritti Tv Mediaset. Condanna più alta di quella richiesta. Disposto un versamento a titolo provvisionale di 10 milioni all'Agenzia delle Entrate. Alfano:”Accanimento giudiziario”

berlusconiSilvio Berlusconi è stato condannato a 4 anni di reclusione nel processo per “frode fiscale” sull'acquisizione diritti Tv Mediaset. Una condanna più dura rispetto alla richiesta dei pm di 3 anni e 8 mesi. Dei quattro anni inflitti all'ex premier tre sono stati però condonati sulla scorta dalla legge sull'indulto 241 del 2006. L'ex premier è stato anche interdetto dai pubblici uffici per tre anni ma l'interdizione non è immediatamente esecutiva: scatterebbe solo quando la sentenza dovesse passare in giudicato, quindi con il terzo grado di giudizio.

Con il sistema dei costi gonfiati nella compravendita di diritti tv, è stata realizzata “una evasione notevolissima”: 17,5 miliardi di lire nel 2000, 6,6 milioni di euro nel 2001, circa 4 milioni nel 2002 e circa 2 milioni nel 2003. I giudici richiamano anche una testimonianza, nella quale si parla di un sistema “per evidenti fini di evasione fiscale”. Sistema che, secondo i giudici, anche altri testi hanno confermato.

Il meccanismo di compravendita dei diritti tv Mediaset fu dunque un sistema “fraudolento”, che non aveva “una logica commerciale” e attraverso il quale “i prezzi hanno subito dei rincari non giustificati”, affermano i giudici della Prima sezione Penale di Milano nelle motivazioni. Oltre a Berlusconi sono tre gli altri imputati condannati: il produttore statunitense Frank Agrama a 3 anni e gli ex manager Daniele Lorenzano Gabriella Galetto, rispettivamente a 3 anni e otto mesi e a un anno e due mesi. Assolto invece il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. Le altre sei persone finite sotto processo, tra cui il fondatore della Arner Bank Paolo Del Bue e Giorgio Dal Negro, sono state assolte per prescrizione o con formula piena. I giudici hanno disposto un versamento a titolo di provvisionale di 10 milioni di euro da parte dei condannati all'Agenzia delle Entrate. 

 “Ora non dichiaro nulla, prima voglio ascoltare le motivazioni”, ha detto Niccolò Ghedini, uno dei difensori di Silvio Berlusconi a chi gli ha chiesto un commento a caldo sulla condanna. Ghedini ha rimandato così il suo commento al termine della lettura delle motivazioni della sentenza, che il presidente del collegio Edoardo D'Avossa sta esponendo in aula.
“E' l'ennesima prova di un accanimento giudiziario nei confronti di Silvio Berlusconi – fa sapere Angelino Alfano - Siamo certi che i prossimi gradi di giudizio gli daranno ragione e speriamo che questi giudizi giungano in fretta”.