25/01/2021
13/10/2011

Silvio dentro
Opposizioni fuori

Berlusconi alla Camera si scusa per "il grave incidente, ma il rendiconto è solo un atto contabile e verrà rivotato. "Ridicolo un governo tecnico". Discorso del premier davanti a un'aula mezza vuota a causa dell'assenza delle opposizioni

"Le elezioni oggi non sono la soluzione ai problemi che abbiamo". In un'aula mezza vuota parla il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed espone la sua ricetta per il futuro dell'Italia.

Le opposizioni, come avevano già annunciato, disertano l'aula. Non vogliono stare a sentire il Presidente del Consiglio sicure che non dirà niente di nuovo. E poi hanno già detto che voteranno contro. Domani si vedrà.

Intanto il premier va avanti per la sua strada: "dobbiamo sanare la situazione anomala di martedì scorso. Non vi nascondo la gravità dell'incidente sull'articolo 1 del rendiconto generale dello Stato, ma ciò non può avere conseguenze sul piano istituzionale. E' per tale ragione - spiega il premier -  che il governo ha il dovere di presentare una legge sul rendiconto dello Stato”.

“Parlare di sfiducia è del tutto improprio – dice ancora il cavaliere - perché il rendiconto è un atto squisitamente contabile e l'equiparazione tra rendiconto e bilancio di stabilità è del tutto forzata e strumentale. Anche perché i tempi imposti dai mercati non sono compatibili con quelli di certe liturgie politiche. Questo governo crede di essere unico soggetto abilitato a difendere il Paese dalla crisi". Poi continua: “quando il Parlamento perde la fiducia, la parola deve tornare agi elettori”.
Nessun governo tecnico, insomma. “L'Italia ce la farà, anche perché una crisi di governo al buio rappresenterebbe la vittoria del partito declinista, sfascista e speculativo in azione da mesi".

Sulla ‘aventiniana’ assenza delle opposizioni dice che “esercitano un legittimo diritto-dovere di critica, ma sono frastagliate e divise, oggi, sono addirittura sparite, e partecipano a una campagna demolitoria contro il governo. Vogliamo utilizzare al meglio la parte finale della legislatura per completare le riforme costituzionali, del fisco e della giustizia”. Come dire, niente di nuovo sotto il sole.

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