17/05/2012
28/01/2012

Anno giudiziario, sos mafia

 

Da Catania il Guardasigilli Severino si dice grata per l'attenzione di Napolitano e cita lo “spirito di servizio” di Falcone

agiu“Desidero rivolgere il mio deferente saluto al signor presidente della Repubblica, la cui costante attenzione costituisce un essenziale punto di riferimento nella nostra quotidiana attività”, dice il ministro della Giustizia, Paola Severino, nel discorso d’apertura dell'anno giudiziario a Catania. “In Sicilia la criminalità organizzata rende diverso e più oneroso il lavoro quotidiano. Qui si vive in prima linea - aggiunge la Guardasigilli - e i risultati lusinghieri sono stati pagati a caro prezzo dai servitori dello stato. A chi mi chiede chi me lo fa fare rispondo come Falcone: lo spirito di servizio”.

E’ il giorno della solenne apertura dell'anno giudiziario nelle Corti d'Appello italiane. Dai tribunali si leva la voce di chi quotidianamente, in prima linea, amministra la giustizia. L'accento cade sulla lentezza dei processi. Nel nostro paese sono 9milioni le cause arretrate che rischiano troppo spesso di cadere in prescrizione.

“La prescrizione, un agente patogeno”, che nelle parole di Giovanni Canzio, presidente della Corte d'Appello di Milano diventa una chiara allusione al processo Mills: nel quale Silvio Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari. Dopo 5 anni di lavoro tutto rischia di finire nel nulla. A Napoli gli avvocati si presentano alla cerimonia imbavagliati. Come i colleghi di Bari e di Genova protestano contro le liberalizzazioni volute dal governo. “E’ inaccettabile - scrivono in un documento - l'attacco sferrato al funzionamento della giustizia e dell'avvocatura”.

A Roma il presidente della Corte d'Appello Giorgio Santacroce denuncia le infiltrazioni mafiose. “La capitale è il centro del potere politico - spiega - qui vengono prese le decisioni sui grossi investimenti e sui grandi appalti”. E poi punta il dito sulla nuova ondata di violenza che sembra travolgere la capitale: più di trenta omicidi lo scorso anno. “Sembra ‘Romanzo criminale’” arriva a dire Santacroce.