20/06/2019
29/12/2018

Tutti in coda per l’arte. A Mestre il primo museo multimediale del 900

Un progetto lungo 10 anni. 6000 foto e 800 video raccontano la nostra storia più recente




Durante queste vacanze natalizie è stato preso letteralmente d’assalto e d’altra parte l’apertura al pubblico a Mestre del primo museo italiano completamente multimediale dedicato alla storia del Novecento, era un traguardo atteso da quasi un decennio.

Tecnologico e interattivo, M9 è un progetto gigante, anche come investimento, della Fondazione Venezia: 110 milioni di euro e 950 ore di lavoro per uno spazio storico reintegrato nel tessuto urbano del centro di Mestre a raccontare l'identità dei cittadini con un nuovo respiro internazionale.

L'intervento, firmato dalla studio berlinese Sauerbruch Hutton, ha previsto la realizzazione di tre nuovi edifici, il principale dei quali dedicato a funzioni museali, il recupero di un ex convento tardo cinquecentesco e la ristrutturazione di un complesso direzionale degli anni Settanta per complessivi 10 mila metri quadri.

Per realizzare il Museo sono stati coinvolti 47 storici, mentre i materiali digitali, che comprendono 6000 foto, 820 video e 400 file audio, provengono da 150 archivi. Un insieme di tasselli che accompagna i visitatori nella storia recente dell’Italia che ci siamo lasciati alle spalle, all’interno del secolo che più ha contribuito a creare la nostra identità odierna.

Si può entrare nelle piazze politiche, nei rifugi antiaerei, nelle cucine. Una finestra culturale con un cuore che guarda al secolo scorso e una testa tecnologicamente avanzata, come testimonia l'apparato innovativo della struttura. Si parte da 276 pannelli fotovoltaici che garantiscono 86.000 kwh di energia solare, per finire, visivamente, con i 20 mila elementi in ceramica di 13 colori che rivestono le facciate.

Il risultato è un centro multifunzione che va oltre il museo tradizionale, ispirato alle esperienze internazionali di rigenerazione urbana. Un format innovativo, una sorta di piccola Smart City al servizio dei cittadini. 

L’M9 ripercorre la storia del Novecento utilizzando la multimedialità per rivivere i capitoli principali di un secolo breve quanto denso di storie private e collettive. Sullo sfondo le due guerre mondiali, il boom degli anni 60 e la parabola industriale dell’Italia e del territorio mestrino, segnata profondamente  dalla nascita di Porto Marghera e dallo sviluppo della terraferma veneziana. 

Per la scansione del secolo sono stati scelti diversi capitoli. Si va dalla demografia, alle bonifiche, ai dialetti; dal cinema alla musica popolare; dalle trasformazioni del paesaggio domestico a quelle del linguaggio politico.

“A noi Mestre è piaciuta subito, hanno detto gli architetti dello studio berlinese Sauerbruch Hutton, vincitori del concorso di idee lanciato nel 2010 dalla Fondazione di Venezia. “Una città italiana, vera, non rovinata dall’impatto del turismo. Mentre Venezia è molto commerciale qui si torna alla vita reale. Ridare vita a questo centro, penalizzato dalla vicinanza con il “magnete Laguna”, è stata l’idea portante del nostro progetto”