18/05/2013
16/04/2012

Lavoro: lo scoglio più duro

Un inizio di settimana intensissimo per Monti. Intensità direttamente proporzionale alle tensioni con cui il presidente del Consiglio deve fare i conti. Nell'Esecutivo, con le parti sociali e nella maggioranza stessa

Due consigli dei Ministri, in mezzo un vertice con i leader di maggioranza. Un inizio di settimana intensissimo per Monti. Intensità direttamente proporzionale alle tensioni con cui il presidente del Consiglio deve fare i conti. Nell'Esecutivo, con le parti sociali e nella maggioranza stessa.

Il dossier più consistente sul tavolo resta ancora quello del lavoro. Il pressing stavolta arriva da Confindustria. I retroscena raccontano ora di una telefonata della Marcegaglia a Monti, ora di una lettera indirizzata al Colle. Pesa lo strappo degli ultimi giorni. “Patti non rispettati”, avevano accusato gli industriali. Subito criticati dal ministro del Welfare, “se la riforma non passa - aveva detto Fornero - il governo va a casa”. Sortita mal digerita dai colleghi dell'Esecutivo, e dallo stesso Monti, e che ha lasciato Fornero in solitudine. “La riforma comunque andrà in porto”, ribadisce un altro ministro, Passera, “chi enfatizza la questione, anche nel governo, sbaglia”. Non è il tempo degli aut aut, questo il senso, serve una mediazione costante.

Anche guardando ai prossimi obiettivi dell'Esecutivo: mettere mano a un pacchetto per lo sviluppo, da avviare anche prima delle prossime Amministrative. “Non esiste un'ideona per uscire subito dalla crisi - spiega Passera - ma bisogna proseguire, passo dopo passo, sulla strada delle riforme”. Parole che danno l'idea dell'aria che si respira. Tanto che oggi Fornero corregge il tiro: “non ho mai detto che il governo va a casa, con passera non ci sono differenze di vedute”.