Per Monti il 2013 sarà l'anno della ripresa
ECONOMIA - Il governo ha tagliato le stime di crescita del Pil che nel 2012 si attesterà al -2,4% (-1,2% la precedente stima) e nel 2013 sarà pari a -0,2% (+0,5%)
La crescita negativa del 2012 produrrà "effetti negativi anche nel 2013, nonostante sarà un anno di crescita", ciò perché "gli effetti si faranno sentire sul dato contabile e quindi ci sarà una crescita negativa del -0,2 per cento". E’ quanto ha annunciato il ministro dell'Economia Grilli.
Nel 2014-2015, invece, è prevista una crescita rispettivamente dell'1,1 per cento e dell'1,3 per cento grazie all'aumento della domanda interna ed esterna in virtù degli effetti positivi delle riforme strutturali per rilanciare l'economia.
Ma il presidente del Consiglio appare ottimista: "L'anno prossimo sarà un anno in ripresa, cioè l'andamento dell'attività economica sarà crescente", quindi "la luce della ripresa si vede". In compenso, Monti ha spiegato che secondo le previsioni del Governo "è prevista essere dello 0,2% inferiore alla media del 2012", secondo quello che gli economisti chiamano "effetto di trascinamento".





