21/10/2014
06/09/2011

Sciopero Cgil. La Camusso: “Non ci rassegniamo”

Adesione al 58 % per lo sciopero della Cgil. Piazze italiane gremite di persone per dire no alla manovra depressiva in Italia. Il corteo principale a Roma. In prima fila il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. E dal palco afferma, “Non ci rassegniamo”

Adesione al 58 % per lo sciopero della Cgil. Piazze italiane gremite di persone per dire no alla manovra depressiva in Italia.  Il corteo principale a Roma. In prima fila il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. E dal palco afferma, “Non ci rassegniamo”.

La Camusso sferra un duro attacco contro il governo, che con questa manovra dà addosso ai più deboli e punta il dito contro un governo giudicato "inaffidabile" e "non credibile". Dunque "il governo non è stato capace di affrontare i problemi veri. Ma noi un Paese così non lo vogliamo e non ce lo meritiamo. E le cento piazze in Italia sono le piazze di chi non si rassegna". Il segretario della Cgil è tornata sulla discussa norma sul licenziamento inserita nella nuova manovra: "Ricorreremo su tutte le norme anticostituzionali. Per noi la costituzione è sacra, non ce la ruberete". “Con l'articolo 8 della Manovra non si cancella solo l'articolo 18 ma, con l'introduzione del principio della deroga, si cancella tutto lo Statuto dei lavoratori”. 

Al corteo romano hanno partecipato anche i partiti di opposizione, eccetto il Terzo Polo. Grandi assenti gli altri sindacati. “Mi sembra che il segretario generale della Cisl sia sull'orlo di una crisi di nervi”, ha detto il leader della Cgil, che, replica al numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, che ieri ha definito lo sciopero generale, in questo momento di difficoltà per il Paese, "demenziale". "Lo sciopero non è mai uno strumento irresponsabile. E' lo strumento di difesa e di miglioramento delle condizioni dei lavoratori", aggiunge Camusso.

Intanto a Milano lanci di uova e di fumogeni contro le sedi e le agenzie di diverse banche sono stati fatti dallo spezzone degli antagonisti del centro sociale Cantiere nel corso della manifestazione dei sindacati di base che ha attraversato il centro della città. Le vetrine e le finestre di diversi istituti bancari tra piazza Cordusio e corso Matteotti, sono state anche ricoperte di volantini contro la manovra e contro il sistema finanziario. Anche a Torino i manifestanti hanno lanciato uova contro la sede torinese della Banca d'Italia e della Fondazione Crt.