19/04/2014
26/02/2012

Berlusconi
si assolve

Polemiche sulle leggi ad personam che avrebbero portato alla prescrizione. Pd e Idv “non è stato assolto, non è innocente”. Il Cavaliere, “mezza giustizia è fatta. Contro di me nessuna prova”

proc“Questo signore, Mills, aveva voluto compiere una 'marachella' col fisco inglese: Non voleva pagare il dazio del 50 per cento su 600mila dollari di compenso professionale ricevuti da un armatore”. Questo dichiara Silvio Berlusconi in una intervista, dove dice che l'esito del processo “dimostra la situazione della magistratura in Italia, “non potevano fare una sentenza di condanna, perchè non c’era nessuna prova. Non si poteva neppure scriverla, una sentenza!”.

La prescrizione diventa quasi una assoluzione. In realtà le motivazioni potrebbero riservare ben altra lettura. Perché Mills resta un corrotto, senza un corruttore. Si tratta comunque di un successo, di un ostacolo superato per gli avvocati e per lo stesso Cavaliere che rilancia sulla riforma della giustizia, mentre il Pdl si accanisce contro il pubblico ministero e la sua inutile corsa contro il tempo. Al tema giustizia è sensibile Casini, che invita a chiudere una stagione, per occuparsi finalmente della riforma.

Ma, riflette il Governo, la prescrizione è una sconfitta per tutti: per la giustizia e l'imputato. E il punto è proprio questo, nella lettura che si dà a sinistra della sentenza di Milano: con le prescrizioni siamo a quota sei. Record mondiale, commenta il Pd che parla di ostacoli all'azione della magistratura. “Ma quale innocente? – attacca il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di
Pietro.- Berlusconi è un colpevole impunito, perchè se fosse davvero innocente, rinuncerebbe alla prescrizione per farsi processare”.

Tra le polemiche spicca il silenzio dei Leghisti, alleati fino a ieri e  corresponsabili di tutte le leggi ad personam di questi anni. Ma dalla Padania nessuna voce si è ancora levata per difendere o festeggiare il mezzo successo del Cavaliere.