23/09/2017
15/02/2017

Smog, Italia

nel mirino della Ue 

Smog, Bruxelles apre la seconda fase della procedura di infrazione contro l'Italia e altri Paesi. Grandi città nel mirino. Due mesi di tempo per trovare i rimedi



La Commissione Ue ha dato il via alla seconda fase della procedura d'infrazione contro l'Italia e altri Paesi - Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna - per l'inquinamento eccessivo da biossido d'azoto (NO2) riscontrato nell'aria di città come Roma, Milano, Torino, Berlino, Londra e Parigi. Ai Paesi finiti nel mirino di Bruxelles è stato quindi inviato un parere motivato nel quale si contesta la violazione della direttiva Ue del 2008 e si chiede di spiegare entro due mesi come intendono mettersi in regola