24/10/2014
25/06/2011

Di Pietro,
Idv fase 2

Dal web il leader dell’Italia dei Valori annuncia che la sua formazione politica aspira a diventare un partito di massa. E lancia la sfida: "No a candidati alla Vendola"

dipDi Pietro lancia sul web l'Idv2 e punta a farne un partito di massa. “L'Italia dei valori - scrive sul suo blog Di Pietro - è una formazione politica che aspira a diventare un partito politico di massa, che intende parlare di solidarietà, di legalità, di libertà, di rispetto delle regole del gioco secondo il principio di legalità che abbiamo ribadito con il referendum”. Il messaggio è rivolto a chi ha votato i quesiti referendari “che, da destra e da sinistra, hanno detto che la legge deve essere uguale per tutti, che i servizi fondamentali devono essere a disposizione di tutti e non soltanto di chi può permettersi di pagarli”.

Di Pietro considera Berlusconi “alla fine della sua storia politica” e lancia la sfida al Pd, pronto a candidarsi alle primarie per la leadership del centrosinistra, se prima saranno individuati programma e coalizione. Contrario invece “alle primarie per candidati alla Vendola, perché questo non aiuta” dice. Puntuale la risposta del governatore della regione Puglia. “Di Pietro sente restringersi lo spazio a sinistra, la crescita di Sel e il protagonismo del segretario del Pd lo hanno spiazzato e crede che ricollocandolo a destra nella coalizione di centrosinistra possa metterlo in grado di intercettare l'eventuale crisi del centrodestra”, dice Vendola che considera “l’operazione comprensibile e legittima, forse un po’ disinvolta nei tempi e nei modi”. “E’un bene che Di Pietro superi un antagonismo gonfio di enfasi e di rancore”, ironizza il leader di Sel, perchè “Bossi e Berlusconi sembrano due figurine da Istituto Luce, archeologia rispetto ai desideri del presente, del paese e al desiderio di cambiamento che è molto forte nell'Italia migliore”.