18/11/2017
08/11/2017

Vacanze truffa in aumento. L’ultima scoperta su Facebook

Il vademecum antitruffa e i consigli delle Associazioni consumatori




L’ultima truffa è stata appena scoperta a Reggio Emila dove due donne, dopo aver creato su Facebook un gruppo, proponevano pacchetti vacanze nelle più affascinanti località del Mar Rosso a prezzi concorrenziali. Ma una volta intascata la caparra, intorno al 25% del costo del viaggio, sparivano nel nulla.

Ormai sono tante le vittime che cadono in questi tranelli. Voli e hotel pagati in anticipo, poi arrivati a destinazione la brutta sorpresa. Alberghi che non esistono o biglietti di ritorno fasulli. Nel caso di Reggio Emilia a far scattare le indagini, la denuncia presentata da una 50enne reggiana che lo scorso giugno aveva prenotato, pagando una cauzione di 246 euro, un pacchetto comprensivo di volo e hotel per Sharm El-Sheikh in Egitto per due persone in programma alla fine di settembre. Dopo il pagamento, la donna ha ricevuto via mail copia di alcuni voucher risultati subito sospetti.

Ma come difendersi da episodi del genere? Le associazioni di consumatori da tempo sono in allarme visti i tanti viaggiatori inferociti che cercano in tutti i modi di recuperare i soldi spesi. Tra i consigli quello di non saldare mai la totalità del prezzo del biglietto prima di averlo in mano. Non appena il biglietto aereo è stato prenotato il reale acquisto è verificabile attraverso un codice alfanumerico (PNR). Basta contattare la compagnia aerea per controllarlo. Se la “frittata” è stata fatta invece, i viaggiatori devono sapere che da luglio dello scorso anno agenzie e tour operator hanno l’obbligo di adoperarsi per aderire a fondi di garanzia privati per sottoscrivere polizze assicurative in grado di consentire, in caso di fallimento o insolvenza dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico.   

La scorsa estate, invece, si è diffusa molto la truffa delle case vacanza fantasma. Per questo la Polizia Postale ha stilato un vademecum per garantire vacanze sicure. Intanto verificare sempre l’esistenza della casa attraverso i principali motori di ricerca in rete. Si possono vedere se le foto dell’annuncio sono vere o se sono state copiate e incollate da altri siti, mentre con Google Maps si può verificare il luogo dove si trova l’immobile. Importante è poi paragonare il prezzo della casa a quello di altri annunci chiedendo ulteriori informazioni all’inserzionista oltre a quelli presenti nell’annuncio. Nel vademecum si consiglia ancora di versare una caparra non superiore al 20% del totale solo nel momento in cui si è già verificato l’annuncio e  contattato l’inserzionista.