21/11/2019
18/07/2019

Energia. Le rinnovabili pronte a spiccare il volo. Ma non basteranno a salvare il clima 

Nel 2050 quasi il 50% del fabbisogno mondiale di energia coperto da eolico e solare. Lo dice l’ultimo rapporto BloombergNef




“Passeremo da due terzi di combustibili fossili a due terzi di energia a zero emissioni di carbonio. E quasi il 50% del fabbisogno mondiale di energia sarà coperto da eolico e solare, ponendo fine all’era del predominio dei combustibili fossili”.


A sostenerlo è l’ultimo Rapporto Neo 2019 curato da BloombergNef, secondo il quale le rinnovabili e le batterie a basso costo nel giro di 30 anni cambieranno radicalmente il volto dell’attuale sistema energetico.

Lo studio promette che la produzione solare crescerà dal 2% di oggi al 22% nel 2050 e l’eolico dal 5 al 26%.

L’idroelettrico registrerà, invece, un aumento modesto mentre il nucleare rimarrà praticamente piatto.

Lo Studio stima che entro il 2050 vedremo 13,3 trilioni di dollari investiti in nuovi impianti di produzione di energia elettrica. Di questi il 77% sarà destinato alle energie rinnovabili. Il settore eolico attirerà 5,3 trilioni di dollari, quello solare 4,2 e altri 843 miliardi di dollari saranno destinati alle batterie. In parallelo gli investimenti in nuovi impianti a combustibili fossili non supereranno i due trilioni di dollari.

Con l’aumento della domanda crescerà anche la rete, con un’espansione della distribuzione e della trasmissione che richiederà, secondo lo studio, 11,4 trilioni di dollari fino al 2050. Parallelamente il fotovoltaico diventerà una fonte di energia incredibilmente economica ovunque. Un impianto costerà il 63% in meno nel 2050.

Il carbone crollerà ovunque nel mondo, tranne che in Asia e raggiungerà il suo apice nel 2026. Ma questa crescita non compenserà il suo rapido declino in Europa e l’abbassamento dei prezzi negli Stati Uniti. “Questo vuol dire, dice il Rapporto, che entro il 2032, nel mondo ci sarà più energia eolica e solare rispetto all’elettricità a carbone. Inoltre la capacità di generazione di gas raddoppierà entro il 2050”.

Lo Studio segnala inoltre che in 32 anni la domanda globale di energia elettrica crescerà del 62%, in particolare quella dei Paesi non OCSE raddoppierà a fronte di una forte crescita dei consumi e un aumento dell’elettrificazione. Inoltre i veicoli elettrici aggiungeranno una nuova domanda di elettricità a livello globale pari al 9% del fabbisogno mondiale.

“La cattiva notizia, si legge nel Rapporto, è che sbarazzarsi solo del carbone non sarà sufficiente per aggiungere l’obiettivo di mantenere l’aumento delle temperature mondiali a 2 gradi, come stabilito dagli accordi di Parigi”.