14/12/2018
22/07/2017

Tribunale del malato: "Anche 1000 euro al mese per integrare l'assistenza domiciliare"

Disuguaglianze e troppa burocrazia, ma giudizi positivi sugli operatori sanitari a domicilio

 



È ancora lunga la strada dell'assistenza a domicilio nel nostro Paese. Non poche le difficoltà per chi decide o è costretto a curarsi a casa. E così succede che 1 cittadino su 4 attenda più di 30 giorni per un materasso, un cuscino antidecubito o un letto articolato; poco meno per chi necessita di traverse o pannoloni e più di un paziente su 10 attende oltre un mese per avere farmaci indispensabili.


È l'analisi dell'ultimo Rapporto presentato dal Tribunale per  i diritti  del malato di Cittadinanzattiva sull'assistenza sanitaria territoriale.

Molte ancora le disuguaglianze tra regione e regione sui servizi offerti. Per fare alcuni esempi, i Centri diurni per la salute mentale sono in media 29 per Regione, ma in Molise sono 3 e in Toscana 69, passando per i 21 di Puglia e Piemonte e i 28 dell’Emilia Romagna. Idem per i Centri per l’Alzheimer. Uno solo in Molise contro i 109 del Veneto con 4 in Campania, 8 in Puglia e 11 in Umbria. Inoltre il 40% delle Regioni- si legge nel Rapporto- è sprovvisto di Centri diurni per persone con autismo: solo il 60% delle regioni intervistate afferma di averli presenti sul proprio territorio. Il dato è particolarmente significativo in Veneto e in Emilia Romagna, rispettivamente con 309 e 136 centri; seguono a molta distanza Puglia e Umbria (entrambe con 6 centri). Nelle altre Regioni (40%) o non sono presenti centri o il dato non è pervenuto.

Positivi i giudizi dei cittadini su disponibilità e professionalità degli operatori di cure domiciliari, ma uno su 5 lamenta una eccessiva rotazione nel personale. Gli operatori sono descritti molto disponibili e gentili nel 51,5% dei chiari e sono considerati chiari nelle loro comunicazioni nel 46,3%.

Un altro dato balza agli occhi ed è di natura puramente comprensiva. Non esiste un nome unico per indicare i vari centri di assistenza territoriale. Si va da Case della Salute, a Medicine di Gruppo Integrate, a Centri di Assistenza Primaria.


Ma come funziona l'assistenza domiciliare per i pazienti ? Questo tipo di cure vengono erogate secondo un sistema misto, cioè avvalendosi di cooperative di servizi socio-sanitari (76%), associazioni di volontariato (40%), enti religiosi (10%) o altro. Ancora poche le informazioni che i pazienti ricevono su come gestire bene le cure a casa. Addirittura l'80% non sa come affrontare il dolore e la reperibilità dei professionisti sanitari dopo le 14 é scarsa . Più di un cittadino su due è costretto pagare qualcosa per assicurare l’assistenza di cui ha bisogno e uno su 10  afferma di spendere oltre mille euro al mese per farmaci, integratori alimentari, badante, fisioterapista e materiale sanitario.