02/10/2014
22/01/2012

Concordia
Clandestini
a bordo?

Nel corso di una conferenza stampa, il capo della Protezione Civile Gabrielli è tornato sul ritrovamento della dodicesima vittima specificando che potrebbe trattarsi di una donna ungherese che non era nella lista di imbarco

La scatola nera della nave e l'hard disk con la registrazione delle telecamere di bordo. Se leggibili, Queste due testimonianze costituirebbero il film audio e video di ciò che realmente accadde a bordo della Concordia nei momenti dell'impatto con gli scogli del Giglio e nelle ore immediatamente seguenti. Forse, si farà luce sui tanti  misteri di quella notte , e si potrà dare risposta a quanto la magistratura vuole chiarire. Il ruolo esatto, cioè, dei vertici della compagnia di navigazione Costa. “Ho informato subito la Costa Crociere dei fatti, senza bugie o reticenze”, avrebbe detto il comandante Schettino ai magistrati specificando inoltre che l’inchino era una procedura usuale a scopo ‘pubblicitario’ e che il passaggio al Giglio sarebbe stato pianificato con i vertici della compagnia. Ma la Costa smentisce essere stata a conoscenza delle intenzioni del comandante o di aver mai incoraggiato la pratica dell’ormai tristemente famoso ‘inchino.
 
Intanto sotto gli occhi degli abitanti del Giglio, che rendono omaggio alle vittime del mare lanciando in acque mazzi di fiori , e sotto lo sguardo di centinaia di curiosi attratti dal quel gigante di ferro spiaggiato a due passi dalla riva, i sommozzatori continuano  ad immergersi alla ricerca dei 20 dispersi. Occorre far presto, per dare una risposta ai parenti in ansia, e per scongiurare il disastro ambientale, quelle 2400 tonnellate di greggio nella pancia della nave.

Il capo della protezione civile Gabrielli ha ipotizzato  di iniziare a svuotare i serbatoi della concordia parallelamente alle operazioni di recupero specificando che, al momento, sono presenti “elementi tensioattivi da detersivi e sostanze clorurate significative ma non preoccupanti”.

Nel corso della conferenza stampa, Gabrielli è tornato sul ritrovamento della dodicesima vittima specificando che potrebbe trattarsi di una donna ungherese che non era nella lista di imbarco, sollevando nuovi interrogativi inquietanti: “Potrebbero esserci stati clandestini a bordo di Costa Concordia”, ha concluso il capo della Protezione Civile.

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