19/11/2018
29/10/2018

Artissima a Torino. In mostra il futuro dell’arte

La kermesse dal 1 al 4 novembre. Attesi 50 mila visitatori. Sezione speciale dedicata al suono




Oltre 50 mila visitatori attesi a Torino per la 25esima edizione di Artissima, la fiera d’arte contemporanea dedicata agli emergenti che si inaugura il 1 novembre con un vernissage e poi apre al pubblico il giorno successivo, il 2 novembre. Una quattro giorni di eventi con 195 gallerie provenienti da 35 Paesi del mondo e quest’anno una sezione speciale dedicata al suono.

Un appuntamento molto atteso per gli appassionati d’arte e non solo, che si è guadagnato, nel corso di questi anni, una grande fama. Una kermesse che ha assunto un carattere internazionale e che si configura come una delle manifestazioni più importanti nel suo genere a livello mondiale.

Nello specifico, quest’anno Artissima propone una serie di interessanti attrazioni. Tra gli emergenti da segnalare Matthias Noggler, classe 1990, le cui opere rappresentano scene di disagio sociale brutali, ma con uno stile diretto, quasi fumettistico. “Amo Artissima, spiega la direttrice Ilaria Bonacossa, perché ogni anno offre uno spaccato sulla contemporaneità, portando gli amanti dell’arte in uno spazio/ tempo inaspettato, sospeso al di fuori della quotidianità, in cui le opere sanno trasformare la nostra visione del mondo”.

L’evento si snoda attraverso quattro sezioni principali: Main Section (dedicata alle gallerie più consolidate), Dialogue (dedicata alle gallerie emergenti o gallerie con un approccio sperimentale), New Entries (dedicata alle gallerie aperte da meno di cinque anni e che partecipano quest’anno per la prima volta alla kermesse torinese) e Art Spaces & Editions (dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli d’artista e agli spazi no profit). Insomma, una vasta scelta per tutti i gusti.

Per festeggiare il suo primo quarto di secolo Artissima punta anche sul suono, al quale è dedicata la sezione Sound con 16 progetti artistici.

I gusti dei collezionisti si orientano sia sui maestri come Nicola De Maria che rivisita la tradizione dell’astrattismo in maniera poetica, sia verso gli artisti in ascesa come Romina Bassu, classe 1982, che interpreta con tele e pennelli l’immaginario femminile del cinema degli anni 50.

Occorre ricordare che l’edizione di quest’anno propone anche altre attrazioni come la sezione “Present Future”, uno spazio appositamente studiato per i talenti emergenti. Poi spazio a “Back to the Future”, che propone opere di mostre e gallerie risalenti al periodo compreso tra il 1980 e il 1994.

Infine le fiere collaterali di Artissima tra cui Paratissima alla caserma La Marmora, The Others all’ex ospedale Maria Adelaide, Flashback al Pala Alpitour e Dama a Palazzo Saluzzo Paesana.

Per maggiori dettagli e informazioni è possibile consultare il sito all’indirizzo www.artissima.it