29/10/2020
26/05/2011

Berlusconi a Obama: “In Italia dittatura pm”

“Comandano quelli di sinistra, perciò riforma”. Anm: “Grave denigrare istituzioni all'estero”

obiCon uno strappo al protocollo. Sotto gli sguardi stupiti di Sarkozy e della  Merkel, Silvio Berlusconi riesce a ritagliarsi un faccia a faccia con Brack Obama, stretta di mano e grande sorriso finali. Occasione unica per il Cavaliere, di parlare per un paio di minuti al presidente americano, della sua peggiore ossessione, la magistratura in Italia.

Nelle prossime ore in questa città della Normandia i grandi della terra discuteranno di temi che vanno dalla Libia, a Bin Laden, all'economia mondiale, ma per il Cavaliere è imperativo confidare al capo della Casa Bianca, il proprio incubo personale. “Noi abbiamo presentato la riforma della giustizia e per noi è fondamentale, perchè in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra”, dice Berlusconi a un Obama perplesso, che forse non coglie l’urgenza della questione.

Pronta la reazione dei magistrati italiani. “E’ molto grave - dice Luca Palamara, presidente dell’Anm - che questo sia accaduto all'estero, e che una fondamentale istituzione dello Stato venga denigrata anche agli occhi di uno dei più potenti capi di Stato al mondo”. “Oggi Berlusconi è riuscito a togliere due minuti del G8,  per dire che il problema degli italiani sono i giudici rossi. E' da un po' che glielo dico: quanto dovranno governare prima di dire che i problemi sono colpa loro?” ironizza il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

“Berlusconi continua a gettare discredito sul nostro Paese – sostiene durissimo Leoluca Orlando dell’Idv - Le dichiarazioni rese a Obama sono solo la conferma di quanto poco rispetto abbia per gli italiani, la Costituzione e per l'equilibrio fra i tre poteri che sono alla base del nostro sistema democratico. Il suo governo – conclude Orlando - sarà ricordato come il momento più basso di tutta la storia repubblicana”.