21/11/2019
23/06/2011

La spia
in tasca

“Siamo tutti dentro un Grande Fratello senza saperlo. ‘Smartphone e tablet’ sono il miglior strumento di monitoraggio esistente”. E' la denuncia del Garante per la protezione dei dati personali

“Siamo tutti dentro un Grande Fratello senza saperlo. ‘Smartphone e tablet’ sono il miglior strumento di monitoraggio esistente”. E' la denuncia del Garante per la protezione dei dati personali.

“Con gli smarthphone ognuno di noi è, quasi sempre inconsapevolmente, un Pollicino che ha in tasca il suo sacchetto di sassolini bianchi che escono uno ad uno per segnarne gli spostamenti”, ha detto il presidente dell’Authority per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, nella relazione annuale.

“I rischi connessi agli smarthphone e alle loro applicazioni derivano essenzialmente dal fatto che i nostri telefonini - ha aggiunto - sono costantemente localizzati, e che il gran numero di dati e informazioni in essi contenuti, dalle rubriche telefoniche all'agenda, dalle foto alle annotazioni, possono essere conosciuti, trattati, conservati, utilizzati da soggetti dei quali non abbiamo consapevolezza né controllo. Per tale ragione è necessaria un’informativa di rischio simile a quelle sull’uso dei farmaci o sui pericoli dell'eccessiva pubblicità. Bisogna quindi avviare un'azione ricognitiva sui principali produttori di terminali e dei relativi sistemi operativi: Apple, Google, Nokia, Microsoft”.

L'analisi svolta ha messo in luce che i dati raccolti da numerosi software non sono conservati soltanto sul telefono dell'utente ma sono trasmessi anche ai server delle società che offrono il servizio e potenzialmente accessibili anche da altri utenti.