23/10/2017
25/09/2017

La rivincita delle botteghe. Le preferiscono 9 italiani su 10

I grandi marchi puntano sui negozi sotto casa. Il rilancio del franchising

L’inizio della crisi dei centri commerciali è partito dagli Stati Uniti dove lagrande distribuzione sembra non passarsela tanto bene. La fine di un ciclo? Fatto sta che dopo l’incredibile sviluppo dello shopping on line, il cui volume di vendite è cresciuto negli anni in maniera esplosiva, ora il nuovoprotagonista del commercio è il vecchio negozio sotto casa. Si proprio le botteghe, le piccole boutique, le librerie di quartiere che i grandi numeriavevano costretto alla chiusura.

Un trend del commercio ancora all’inizio soprattutto in America, ma che riguarda in particolar modo il nostro paese. Nei prossimi tre mesi l’industria del Made in Italy prevede 500 nuove aperturedi negozi in franchising per 4 mila posti di lavoro che si concentreranno neicentri storici e nelle aree ad alta intensità abitativa. Non si parla però deiclassici negozi cui eravamo abituati, ma di nuove attività supportate daigrandi marchi che hanno deciso di rendersi in qualche modo “piccoli” avvicinandosi al consumatore.

Un modo per rinnovare il commercio sottocasa che negli ultimi 10 anni ha perso 90 mila attività mentre ancora in tanti continuano ad abbassare le serrande. Proprio in questo segmento la grande distribuzione e il franchising cercano nuovi spazi. Il consumatore di oggi, infatti, non cerca più necessariamente la scelta infinitao gli spazi illimitati e l’idea di passare un’intera giornata in un grande magazzino facendo shopping non è più così attraente. Da qui la ricerca di unservizio più personalizzato che fa di chi compra un cliente speciale. Oggi due consumatori su tre si informano in rete prima di fare un acquisto, ma alla fine 9 italiani su 10 preferiscono fare shopping nel punto vendita.

Insomma il negozio di quartiere prenderà di nuovo piede anche se deve vincere la sfida sul fronte dei costi e dell’offerta. La sfida cioè dei super sconti on line o della consegna a domicilio. Forse un sistema integrato web-negozio sarà la carta vincente?