26/01/2020
07/01/2020

Trasporti. Il futuro è l’alta velocità low cost

In Spagna arriva il treno A.V. Avio. Da Madrid a Barcellona. Prezzi ridotti del 50%.




Arrivano i treni ad alta velocità low-cost. Sono loro a segnare il futuro del sistema dei trasporti europeo, con ricadute rilevanti sulla mobilità del Vecchio Continente, non soltanto quella ferroviaria.


Ormai il passaggio dall’aereo al treno per varie tratte internazionali è una realtà e questo sia grazie alla disponibilità di infrastrutture che all’aumento della competitività auspicato dall’Unione Europea.

Un esempio arriva dalla Spagna dove Avio, il treno ad alta velocità low cost, è la risposta di Renfe, le ferrovie spagnole, all’arrivo di Trenitalia e della francese SNCF, previsto da dicembre 2020, con la liberalizzazione della rete.

L’esordio è previsto il prossimo 6 aprile sulla linea Madrid-Barcellona, la più utilizzata dell’alta velocità.

Non avrà né la prima classe né la caffetteria. Al suo posto solo macchine distributrici. 438 posti, il 20% in più rispetto all’Ave, la Tav spagnola,  per arrivare poi a 581. Per quanto riguarda il prezzo, Renfe lo renderà noto a breve, ma già si parla di una riduzione del 50% rispetto all’Ave.

È una vera sfida che cambia proprio il target dell’alta velocità che in questo modo è rivolta al grande pubblico, ai giovani e alle famiglie.

Per capire cosa potrebbe succedere con la moltiplicazione dei servizi di alta velocità, si può analizzare quanto è successo nel traffico aereo quando sul mercato hanno fatto irruzione Ryanair ed Easyjet. Per reggere la concorrenza con i vettori più economici, anche le compagnie tradizionali hanno dovuto cambiare la loro offerta, in termini di costi ma anche di servizi.

Risultato: è aumentata la propensione a “stipare” i voli e conseguentemente a ridurre lo spazio a disposizione dei passeggeri. E molti costi “inclusi”, come  per esempio il trasporto bagagli, sono diventati extra da pagare a parte.

Per non parlare delle conseguenze sulla stabilità delle stesse compagnie (in buona parte di bandiera), costrette a tagli drastici per evitare il fallimento.

Bloomberg prevede che presto, i giganti delle ferrovie, a partire da SNCD (partecipata dal Governo francese) e AG (controllata da Deutsche Bank) «potrebbero fronteggiare un cambiamento simile a quello visto nei servizi di trasporto aereo dopo l’arrivo sul mercato di Ryanair e Easyjet».

La rivoluzione in realtà è già iniziata. In Italia ne sappiamo qualcosa. L’arrivo di Italo da parte della società privata Ntv sin dai suoi esordi, nel 2012, ha minato il monopolio di Trenitalia. Oggi il vettore serve le più importanti città, trasporta 13 milioni di passeggeri l’anno e controlla circa il 30% del mercato dell’alta velocità. Non solo. L’arrivo del concorrente ha portato Trenitalia ad abbattere le tariffe medie del 41%, mentre i passeggeri sono cresciuti  dell’80%, secondo i dati di uno studio dell’Università Milano-Bicocca.