19/11/2018
09/07/2018

Un miliardo di persone ancora al buio

Nel 2040 il 40% del consumo mondiale di elettricità sarà coperto da energia pulita




Un miliardo di persone nel mondo non ha ancora acceso all’elettricità e, nonostante alcuni progressi in molti Paesi, si stima che nel 2034 ben 674 milioni di persone ne dovranno ancora fare a meno.

Le regioni più colpite sono l’Africa sub sahariana e l’Asia centrale e meridionale. Molti i miglioramenti in Bangladesh, Etiopia, Kenya e Tanzania, dove il tasso di accesso all’energia elettrica è aumentato del 3% annuo tra il 2010 e il 2016, ma a livello globale questo non è sufficiente.
Lo dice l’ultimo Rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) avvisando che, per arrivare a garantire elettricità per tutti, servono ulteriori sforzi.
Sul fronte delle energie rinnovabili molto si è fatto, ma un andamento analogo non si registra purtroppo nei trasporti e nel riscaldamento, che insieme rappresentano l’80% del consumo energetico globale.

Stando al Rapporto dell’Agenzia da oggi al 2040 si prevede un incremento della domanda energetica globale di circa il 30%. A trainare il mercato soprattutto i Paesi in via di sviluppo, in primis l’India, la cui quantità di utilizzo dell’energia globale salirà di circa l’11% da qui al 2040.

Le fonti di energia rinnovabili coprono complessivamente il 40% dell’aumento della domanda mondiale e l’exploit di questi ultimi anni ha cominciato a mettere in crisi il mercato energetico legato al carbone. Se prendiamo India e Cina, che trainano la crescita di energia fotovoltaica, è possibile che il solare diventi il punto di riferimento delle fonti green entro il 2040, quando il 40% del consumo mondiale sarà coperto da energia pulita. Invece nell’Unione Europea sarà l’eolico la fonte pulita di riferimento a partire dal 2030.

Oltre all’Iea  ci sono Rapporti che guardano ancora più avanti come quello redatto da Bloomberg, secondo il quale, dopo il 2050, oltre il 50% della produzione di energia arriverà da fonti rinnovabili per effetto del costante calo dei costi di solare, eolico e batterie agli ioni di litio.

Nel complesso il Documento prevede investimenti globali per 11,5 trilioni di dollari in nuove capacità di produzione di energia tra il 2018 e il 2050, di cui 8,4 trilioni destinati a eolico e  solare e altri 1,5 trilioni ad altre tecnologie a zero emissioni di carbonio come idroelettrico e nucleare. Investimenti che produrranno un aumento di 17 volte della capacità solare fotovoltaica a livello mondiale e un aumento di sei volte della capacità eolica.