24/10/2014
10/02/2012

La villa
ai Castelli

Scoperto dalla Guardia di Finanza un terzo immobile di lusso che sarebbe riconducibile all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi

Un altra villa, sempre ai Castelli, l'avrebbero scoperta i finanzieri che su mandato della Procura di Roma stanno rivedendo tutti i movimenti riconducibili a Lusi e alla Margherita. Un terzo immobile, dopo la casa di via Monserrato e l'altra villa, quella di Genzano, che l'ex tesoriere potrebbe aver acquistato con quei soldi che mancano all'appello.

E' un conto che cresce: i revisori stanno controllano e adesso si scopre che anche nel 2011 sono stati fatti bonifici per consulenze alla società di Lusi per quasi 300mila euro, sommati agli altri si arriva a 14 milioni.
In cassa ce sono ancora 20, nell'arcodi 5 anni ne sono entrati 80, facendo invece una sottrazione risulta che ne sono usciti 46. Anche su quelli i magistrati vogliono vederci chiaro,

I legali di Democrazia e Libertà hanno consegnato tutti gli estratti bancari dal 2007 ad oggi e Rutelli ha garantito che le uscite sono tutte regolari: viaggi, pranzi, sicurezza, formazione, contributi a campagne politiche, spese su cui l'ex segretario chiede massima discrezione, per proteggere la privacy dei fornitori dice. E nel PD c'è chi subito protesta: assolutamente inaccettabile la richiesta di riservatezza, denunciano alcuni senatori.

Polemiche che non si quietano neppure sul fronte di un altro ex partito. In un intervista al Messaggero il presidente della fondazione nata dallo scioglimento di AN nega che siano mai spariti 26 milioni di euro, che è tutto documentato, che l'intervento del Tribunale col commissariamento è solo un fatto tecnico. Poi però il senatore Mugnai ora PDL a Il Giornale dà dettagli sulle proprietà immobiliari che l'onorevole Raisi, passato invece a Futuro e Libertà, immediatamente contesta e commenta: “se chi amministra non è ben informato poi non stupiamoci dei commissariamenti”.

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