Sudafrica, la polizia spara sui minatori in sciopero. 30 morti
JOHANNESBURG - Ancora scontri tra sindacati in piazza e forze dell'ordine. Almeno 30 morti
Almeno 30 minatori sono morti uccisi dai colpi d’arma da fuoco delle forze dell'ordine che hanno sparato contro un gruppo di operai alcuni dei quali armati di machete. Una strage, senza precedenti. Da giorni lo sciopero era in atto da giorni presso la miniera di platino di Marikana, 100 km. da Johannesburg. La società proprietaria del giacimento,la Lonmin, terzo produttore mondiale di platino minacciava il licenziamento di 3mila lavoratori, se non fosse stata interrotta l'agitazione ad oltranza per un aumento salariale.
I salari dei minatori non superano i 400 euro al mese per un lavoro massacrante. Duri scontri si erano succeduti nei giorni scorsi, con 10 morti fra sindacati e forze dell'ordine. Secondo i media internazionali non è stato possibile capire che cosa abbia spinto le forze dell'ordine, in tuta antisommossa, ad aprire il fuoco. Le immagini diffuse in tutto il mondo mostrano un ufficiale che grida “cessate il fuoco”. Subito dopo, tra la polvere, si notano diversi corpi insanguinati e riversi al suolo. In altre gli sguardi di altri minatori, impietriti, che non si aspettavano una reazione così dura della polizia, e non avevano neanche più il coraggio di scappare.





