18/06/2018
13/03/2018

E-commerce. Boom di pacchi e l'ambiente protesta

150 milioni di ordini l'anno. L'eco sfida per non essere sommersi dagli imballaggi




Siamo tra i primi Paesi al mondo nel riciclo della carta. Un’industria di trasformazione che fattura 31 miliardi di euro con un’occupazione diretta che sfiora i 200 mila addetti. Solo lo scorso anno sono stati raccolti oltre 3 milioni di tonnellate tra carta e cartone con un tasso di riciclo che ha ormai raggiunto l’80%.

Ma ora la nuova sfida viene dal commercio on line perché il boom degli acquisti via internet porta nelle case degli italiani 150 milioni di pacchi l’anno con un’esplosione non prevista dell’uso di imballaggi di cartone.

Nel 2017 il valore dei prodotti acquistati on line è  stato di più di 12 miliardi di euro, il 28% in più dell’anno precedente. Numeri destinati a salire, così come il volume degli imballaggi di cartone che arrivano a casa o in ufficio.

Problemi non di poco conto per chi si occupa di packaging, soprattutto per quanto riguarda il loro smaltimento.

Fino a qualche tempo fa gli imballaggi servivano soprattutto a proteggere i prodotti da contaminazioni esterne, ma ora i consumatori sono molto più attenti all’ambiente e il packaging deve seguire questa tendenza.
La produzione di scatole, per effetto della vendita on line, necessita di ingenti quantità di fibre non facilmente reperibili sul mercato e la grande distribuzione porta a porta complica la raccolta per il successivo riciclo.
Occorre quindi una svolta  immediata altrimenti l’impatto sull’ambiente sarà dirompente. I produttori dovranno innovare per realizzare imballaggi a basso spreco e alto riuso.
Ma probabilmente  quello che oggi appare come un aggravio potrebbe presto mostrarsi come un investimento destinato a produrre un ritorno positivo.
E i primi a lanciarsi su questo filone risulteranno vincenti.