21/09/2019
01/03/2019

Nuovi consumatori. Arriva la Generazione Z

Sono i nati tra il 2000 e il 2009. Entro il 2020 saranno il 40% degli acquirenti mondiali. Li studia un nuovo canale web




Hanno abbandonato in massa Facebook all’arrivo di mamma e papà spostandosi su Instagram, ma pronti a ripensarci nel giro di pochissimo. Hanno abbracciato le chat di instant messaging, utilizzandole come messaggi vocali. E poi hanno iniziato a sperimentare, popolando la camera company Snapchat o ancora sfidandosi su Tik Tok.

È l’identikit della Generazione Z, detta anche centennials e nata nei primi dieci anni del Duemila. L’ha raccontata il Financial Times, suggerendo alle aziende di tutto il mondo di virare l’attenzione verso questi giovanissimi a scapito dei millennians.

Una generazione difficile da incasellare per le multinazionali che non riescono a stabilire con questi ragazzi relazioni stabili, anche se saranno loro i consumatori di domani, il 40% degli acquirenti mondiali entro il 2020. Un mercato che solo negli Stati Uniti vale 600 miliardi di dollari.

Più distratti, più connessi, più attratti da giochi interattivi tanto da disporre anche di 5 dispositivi.

A dialogare con la Generazione Z ci sta provando un team di 22 reporter in giro per il mondo, tutti impegnati per Pop Economy un nuovo canale web visibile anche sul digitale terrestre. Una tv che prima raccontava l’economia classica, ma che ora si è orientata verso i più giovani, perché tutti i brand, specialmente le multinazionali, sono alla ricerca di questi clienti del futuro.

I servizi sono preparati con attacchi accattivanti in modo da catturare subito l’attenzione, scrittura ritmata, linguaggio ironico e dissacrante. I social sono poi il pezzo forte diventando una piattaforma di rimbalzo, con una predilezione per Instagram.

I temi più trattati la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente e ancora tecnologia, giochi, moda, street food e viaggi.

La soglia di attenzione è più bassa, valutata intorno agli 8 secondi ed è proprio in questo lasso di tempo che le aziende si giocano la partita.

Ma anche se volatili nell’attenzione i centennials sono socialmente impegnati nell’azione. Ecco perché la loro nuova beniamina mondiale è una ragazzina svedese di 16 anni, Greta Thumberg, che ha deciso di battersi in prima persona per salvare l’ambiente e il mondo. La stanno seguendo migliaia di ragazzi in tutto il mondo. Un boomerang controcorrente destinato ad espandersi sempre di più.