19/11/2018
22/10/2018

Una mappa colorata olandese per svelare i guai del continente

Il giallo dell’Europa anziana, il rosa della giovane Turchia e l’esercito azzurro di lavoratori dei Paesi dell’est. I dati dell’Istituto demografico olandese





Come non pensarci prima. Vedere in un colpo solo tutti i guai di un continente attraverso una mappa colorata che permetta di avere una visione completa della situazione mondiale.
Ci ha pensato l’Istituto demografico olandese e soprattutto una sua ricercatrice, Ilya Kashnitsky, che ha inventato una mappa colorata dove sono evidenziate, stato per stato, le problematiche di tutti i Paesi attraverso la composizione della popolazione.

E così l’azzurro indica l’abbondanza di lavoratori, il rosa quella dei bambini, il giallo la moltitudine degli anziani.

Se così vediamo la Turchia colorata di rosa sappiamo immediatamente che è un Paese giovane, al contrario l’Italia gialla indica un Paese anziano.
E ancora l’azzurro di Londra svela la sua capacità di attrarre lavoratori, mentre le sfumature intermedie della Scandinavia segnalano mix più equilibrati, con l’eccezione dell’area finlandese abitata da luterani ortodossi che hanno molti bambini.

Una mappa dettagliata che non si limita a segnalare grandi aree ma entra nello specifico delle zone, provincia per provincia, città per città.

Per esempio si vede come i Paesi dell’est abbiano molti lavoratori. Il calo delle nascite lì è incominciato 20 anni fa, per cui ci sono tanti adulti, pochi bambini e pochi anziani per la minore longevità.

Intorno al Mediterraneo e in Germania ci sono intere zone gialle. Lì poca natalità e maggiore longevità stanno creando intere società di anziani.

Nell’Inghilterra di provincia predominano ocra e viola che indicano un mix ricco di vecchi e bambini, mentre i genitori lavorano nell’azzurra Londra, troppo cara per portare la famiglia. La stessa cosa si nota intorno a Parigi.

La mappa evidenza anche come Francia, Irlanda, Gran Bretagna e Scandinavia abbiamo reagito meglio alla bassa natalità. In Irlanda la chiesa cattolica si è fatta molto sentire, mentre la Gran Bretagna ha compensato con l’immigrazione e  la Francia con politiche di sostegno alla natalità.