19/05/2013
25/06/2012

Don Vitaliano contro lo Ior

MARCOGLIANO (AVELLINO) - E' stato ribattezzato ‘il prete no global'. Don Vitaliano Della Sala dice ai fedeli che i soldi delle offerte non vanno al Papa ma alla banca vaticana e propone di utilizzare le offerte per la comunità locale

MARCOGLIANO (AVELLINO) - Don Vitaliano Della Sala avellinese, ribattezzato ‘il prete no global', è uno di quelli che non le manda a dire e anche ieri, nel corso della celebrazione domenicale dedicata alla Giornata per la Carità del Papa, dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Mercogliano ha lanciato il suo monito: "I soldi che raccogliamo - ha detto - dovrebbero essere destinati a opere di carità del Santo Padre, ma andrebbero ad alimentare le casse dello Ior, che è una banca al centro di strane vicende. Non è certo la sua figura di guida ad essere in discussione, ma cosa c'entra una banca con il Vaticano e con la missione della Chiesta cattolica?".

Don Vitaliano per qualche anno era stato allontanato dalla sua parrocchia. Ora però, racconta, "guido i mille fedeli della mia parrocchia, affidatami dopo un periodo di sospensione deciso allora dall'Abate di Montevergine durante il quale mi fu concesso di celebrare la Messa ma senza la presenza dei fedeli in Chiesa". 

E nel giorno in cui si ricorda San Giovanni Battista don Vitaliano rilancia: "Invece di dare i soldi al Vaticano devolveremo quanto raccolto oggi a persone in difficoltà della nostra comunità, magari a Giovanni". Un nome che tutti a Mercogliano conoscono: fu lui, Giovanni Barbieri, imprenditore della zona disperato per la sua azienda in crisi, a presentarsi in Banca lo scorso 25 maggio, con due bottiglie incendiarie in mano, intenzionato a dare fuoco ai locali del'istituto. Poco prima aveva inviato un sms proprio a don Vitaliano: "non voglio fare male a nessuno", c'era scritto.