19/05/2013
11/07/2012

Proiettili di gomma contro i minatori

MADRID - Pietre e ortaggi contro le forze dell'ordine, 76 feriti. Almeno 8 manifestanti fermati. Una manovra economica di lacrime e sangue

madridLa rabbia della “Marcha negra”, di chi ha camminato per centinaia di chilometri provenienti dalle regioni del nord del paese e quella delle migliaia che li hanno accolti come trionfatori a Madrid esplode davanti al ministero dell' Industria. Al lancio di petardi, pietre e ortaggi la polizia in assetto antisommossa, risponde con le pallottole di gomma. sparate ad altezza d'uomo.

Settantasei i feriti - 42 manifestanti, 33 agenti più un fotografo - il senatore socialista Barranco aggredito, almeno 8 le persone fermate. La protesta dei minatori contro i tagli ai sussidi arriva nella Capitale proprio mentre il premier Mariano Rajoy annuncia al paese la più pesante manovra della Spagna del dopo Franco. Sessantacinque miliardi di euro in due anni. aumento di 3 punti dell'Iva, taglio del 100% alle tredicesime, meno ferie ai dipendenti pubblici e taglio all'indennità di disoccupazione. 

Tutte cose che Rajoy in campagna elettorale, solo otto mesi fa, aveva giurato che non avrebbe mai fatto, ma che ora invece è costretto a realizzare perché non vi sono alternative. “In momenti come questo il governo dovrebbe aiutare i lavoratori, invece di pensare sempre a salvare le banche”. Da Bruxelles, la Commissione europea applaude: Madrid ha fatto un passo importante. Ma in Spagna il costo sociale del risanamento preteso dall’Europa, adesso fa paura.