14/12/2018
12/03/2018

In aumento le malattie neurologiche. Ecco come curare la mente

Iniziative in tutta Italia per la settimana del cervello. A che punto è la scienza




Sono in aumento in tutto il mondo le malattie neurologiche anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. In Italia colpiscono 5 milioni di persone. Di questo si parla fino al 18 marzo alla Brain Awaress Week, l’annuale iniziativa mondiale promossa da European Dana Alliance for The Brain e in Italia da Sin, la Società Italiana di Neurologia.

Tanti i temi. Da cosa scatta nel cervello di chi è dipendente da gioco o droga, a come si possono curare i disturbi psichiatrici modulando l’attività cerebrale. E ancora. È vero che siamo incapaci di far fronte alla sfida della  modernità perché dotati di un encefalo paleolitico?

Tutti gli eventi della manifestazione si svolgono dentro le accademie e negli ospedali di tutto il territorio italiano. Oggi grande attenzione è posta sulla prevenzione per evitare le malattie neurovegetative o almeno posticiparne l’esordio. Perché oggi, dicono  gli esperti, molto si può fare contro il decadimento cognitivo fisiologico.
L’importante è intervenire in tempo, fare presto. Diagnosi tempestive ed interventi mirati per evitare il più possibile danni al cervello. La rapidità e l’accuratezza dell’intervento neurologico, subito dopo la comparsa dei primi sintomi, consentono di ridurre o annullare i danni che spesso condizionano fortemente la qualità di vita dei malati. Oltre a ciò, la diagnosi precoce risulta preziosa in molte malattie: ad esempio, nella Malattia di Parkinson e nella Sclerosi Multipla.

Un ruolo importante hanno attività fisica e vita sana che da una parte fanno aumentare la microcircolazione cerebrale e regolano l’angiogenesi e dall’altra contrastano i processi infiammatori e lo stress  ossidativo, principali fattori di senescenza e morte neuronale.