14/12/2018
17/07/2018

Estate. Arriva la disconnessione felice. Come disintossicarsi dal web

I consigli per allontanarsi dai social in vacanza. La moda degli hotel “digital detox”





Sarà la tendenza di quest’estate. Staccare la spina, disconnettersi, partire per luoghi dove non ci sono campi elettromagnetici, dove non c'è segnale per il telefono, né internet per controllare le mail e dove non si chatta, né si videoparla. Insomma dove ci si riappropria del tempo e si ri-impara a godere dei paesaggi circostanti e dell'andamento lento.

E infatti, secondo una ricerca di Ipsos per Europe Assistance, il 56% degli europei in ferie vuole collegarsi meno ai social, mentre  il 54% vuole diminuire anche la frequenza con cui condivide foto.

Insomma arriva la disconnessione felice diventato il mantra di nuovi hotel “digital detox” che si stanno moltiplicando in tutto il mondo. Dall’ex convento toscano con parco secolare, al cinque stelle lusso e suite (con servizio di supporto psicologico a richiesta) in piena Fifth Avenue. Tutti luoghi dove la parola d’ordine è: “techno free”.
Al punto che in queste strutture smartphone, tablet e pc vanno consegnati al portiere perché tanto portarseli in camera è inutile.
C’è anche un sito, Hundredrooms, che ha selezionato alcuni luoghi in cui trascorrere le proprie vacanze, dove è possibile disconnettersi davvero dalla frenetica routine quotidiana e dove si possono affittare alloggi turistici che non dispongono di connessione a internet.

In poco tempo in questi posti si impara ad alzare gli occhi dai propri smartphone per osservare la realtà nella sua dimensione più autentica, ci si priva dei più moderni apparecchi elettronici per sostituirli con un buon libro. Una cosa quasi banale, ma che oggi, diventa quasi un gesto rivoluzionario.

Oggi in Italia le persone che hanno superato il 35 anni passano in media 7 ore al giorno connesse a dispositivi digitali durante la settimana lavorativa e ben 6 ore al giorno nel week end, incapaci di staccarsi dai “mi piace", dai tag delle foto, twitt e cellulare. Ecco perché per alcuni può diventare sempre più forte il desiderio di porre un break a questa dipendenza digitale.

Una pausa non necessariamente solo estiva tanto che diverse  aziende stanno cominciando ad offrire esperienze di disconnessione tra le più disparate: chi creando stanze di ritiro nei centri caotici metropolitani, chi offrendo isole con panchine schermate prive di connessione. E poi ristoranti che ti fanno lo sconto se lasci il telefono alla receptionist o tour operator che costruiscono offerte a catalogo tipo “Caribbean Digital Detox”.

Certo è che stare lontano da messaggi e tweet è più facile a dirsi che a farsi tanto che anche il New York Times raccomanda di arrivare all’obiettivo facendosi aiutare da applicazioni che monitorano quanto usiamo lo smartphone e ci  aiutano ad abituare gli altri a non aspettarsi una risposta immediata quando ci mandano mail o messaggi.

Se tutto questo non bastasse esistono anche metodi più drastici come togliere dal telefono l’accesso alle mail, silenziare i gruppi WhatsApp o  eliminare le app di Twitter e Facebook.