05/12/2020
02/04/2013

Miraggio scuola

CRONACA - Chi ha superato le prove scritte del concorsone della scuola e aspetta la convocazione per l'orale, sa che la sua attesa per il posto fisso sarà ancora lunga perché quel posto non si libererà più così presto. E l'ostacolo ha nome e cognome: riforma Fornero

Non hanno ancora concluso le prove del concorsone della scuola che già vedono nero sul loro futuro occupazionale: gli 11.542 posti in palio non sono più garantiti. Eppure rappresentavano il miraggio che aveva fatto decidere tanti aspiranti docenti a provarlo quel concorso anche se non lo ritenevano giusto. E adesso che chi ha superato le prove scritte e aspetta la convocazione per l'orale, sa che la sua attesa per il posto fisso sarà ancora lunga perché quel posto non si libererà più così presto. E l'ostacolo ha nome e cognome: riforma Fornero. 

Con le nuove, contestatissime regole, di fatto i pensionamenti vengono bloccati, l'età per lasciare il lavoro aumenta e di conseguenza si allontana la stabilizzazione per i precari e l'assunzione per i vincitori del concorso. I sindacati lanciano l'allarme di fronte ai dati sulle domande di pensionamento diffusi dal ministero dell'Istruzione: i docenti che usciranno dal mondo del lavoro da settembre saranno poco più di 10 mila, contro gli oltre 20 mila dello scorso anno. Insomma i pensionamenti sono dimezzati. 

Per la Cgil Scuola gli effetti della riforma Fornero sono disastrosi. Si moltiplicherà il numero di docenti ultrasessantenni costretti a rimanere dietro la cattedra; così come è destinato a crescere il numero di anni di precariato.  “Il nostro Paese, infatti - aggiunge l'Anief, l'associazione di docenti, ricercatori e precari - annovera già da tempo i docenti più vecchi dell'area Ocse e manda in ruolo i precari alle soglie dei 40 anni. Ora, con le nuove norme ci ritroveremo con un numero altissimo d’insegnanti stanchi e demotivati, costretti a rimanere in cattedra loro malgrado".