20/06/2019
27/04/2013

Chi è Cecile Kyenge, ministro dell'Integrazione

POLITICA - Medico oculista da tempo impegnata in politica, prima nei Ds e poi nel Pd è nata in Congo e vive nel modenese. L'opposizione della Lega Nord

kyIl neo ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, è nata a Kambove in Congo 49 anni fa ed è un medico oculista. Modenese, vive a Castelfranco dell'Emilia, ed è da tempo impegnata in politica, prima nei Ds, poi nel Pd.

Già responsabile regionale per l'immigrazione nel Pd, consigliere provinciale a Modena, viene  eletta deputata lo scorso febbraio, sola parlamentare di colore della diciassettesima Legislatura alla Camera. Prima donna di origine africana a sedere in Parlamento la Kyenge è sposata e madre di due figlie. Laureata in medicina e chirurgia, specializzata in oculistica. Dal settembre 2010 è  portavoce nazionale della rete Primo Marzo per cui si occupa di promuovere i diritti dei migranti e i diritti umani.

Tra i suoi impegni, la promozione e il coordinamento del progetto 'Afia' per la formazione di medici specialisti in Congo in collaborazione con l'Università di Lubumbashi. Lo scorso 8 marzo, proprio nel giorno della Festa della Donna, la deputata del Pd era stata raggiunta da insulti razzisti rivolti su Facebook da un esponente della Lega Nord. Insulti indirizzati anche a Khalid Chaouki, responsabile Nuovi Italiani del Pd.

Sempre a marzo la neo ministro è stata una dei quattro firmatari - oltre a Pierluigi Bersani, Khalid Chaouki e Roberto Speranza - della proposta di legge depositata alla Camera sul riconoscimento della cittadinanza agli immigrati, uno degli otto punti che lo stesso Bersani aveva proposto per il governo. La proposta di legge contempla il riconoscimento della cittadinanza per chi nasce in Italia da stranieri residenti da almeno 5 anni e della possibilità di richiederla anche per chi non è nato in Italia ma vi è cresciuto.

Immediata la reazione della Lega Nord. "Siamo pronti a fare opposizione totale al ministro per l'Integrazione, simbolo di una sinistra buonista e ipocrita, che vorrebbe cancellare il reato di clandestinità e per gli immigrati pensa solo ai diritti e non ai doveri", attacca il segretario Matteo Salvini che chiede al neo premier: "Venga in alcune città del Nord, a vedere come l'immigrazione di massa ha ridotto gli italiani a minoranza nei loro quartieri".