31/10/2014
18/10/2011

Berlusconi: "dai
cattolici nessuna
spallata"

Il cavaliere scrive una nota per smentire che le decine di sigle del mondo cattolico, per la prima volta tutte assieme dopo 40 anni, abbiano dato ieri il benservito al suo esecutivo

“Dal cardinal Bagnasco e dalle associazioni riunite a Todi non è arrivata nessuna spallata al governo, nessuna indicazione diretta per una politica neo-democristiana e terzopolista, questo è il contrario esatto della verità”.
 
Silvio Berlusconi scrive una nota per smentire che le decine di sigle del mondo cattolico, per la prima volta tutte assieme dopo 40 anni, abbiano dato ieri il benservito al suo esecutivo.

Certo alla fine del conclave umbro non è stata annunciato il varo di un partito, cosa che pure qualcuno aveva chiesto. Ma è bastato chiedere un nuovo governo e una nuova legge elettorale, parlare di una stagione politica ormai finita e di un'altra nella quale le forze in campo saranno smembrate e riaggregate per far suonare l'allarme a destra e a sinistra.

“I cattolici sono nel Pdl - taglia corto Alfano - siamo stati noi a difendere i valori della vita e della famiglia ricordati ieri dal cardinal Bagnasco”. Per Enrico Letta, invece, “i cattolici hanno archiviato definitivamente la stagione del berlusconismo, aprendo la strada a un governo ponte, di unità nazionale”.

In effetti fra le varie posizioni le sfumature diverse non sono mancate. Quacuno ipotizza una ricostruzione del centrodestra postberlusconiano, altri un governo del centro, in stile terzo polo, che tagli fuori le ali estreme. Certo è che i cattolici puntano a rientrare sulla scena politica, e a farlo tutti insieme, superando la diaspora dell'era bipolare.

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