21/07/2017
05/07/2014

Papa Francesco: “Non portare il pane a casa, toglie la dignità”

CRONACA – Visita pastorale del pontefice in Molise. L’attenzione per l’ambiente, la solidarietà, il pranzo con i poveri e l’appello a non lavorare di domenica: “Importante dedicare tempo alla famiglia e agli amici”. Realizzare un patto sul lavoro

popPapa Francesco è arrivato in Molise per la sua visita pastorale. L'elicottero è atterrato sul piazzale dell'Università del Molise, a Campobasso.  L'ultimo pontefice a recarsi in questa piccola regione di 300 mila abitanti era stato Giovanni Paolo II, due volte, nel 1983 a Termoli e nel 1995 a Campobasso e Agnone. A prendere la parola per primo all'arrivo di papa Francesco all'Università del Molise Don Pasquale D'Elia della Cappellania Universitaria: “Siamo in 600 nell'Aula Magna e 1.000 qui fuori, questo è il primo benvenuto che il Molise Le rivolge”.

"Non lasciatevi rubare il desiderio di costruire nella vostra vita cose grandi e solide. Non accontentatevi di piccole mete. Aspirate alla felicità, abbiate il coraggio, il coraggio di uscire da voi stessi e di giocare in pienezza il vostro futuro insieme a Gesù". L'appello di Francesco è rivolto ai giovani, soprattutto ai giovani di Abruzzo e Molise presenti al santuario di Castelpetroso.

Contro la "cultura del provvisorio" Il Papa ha denunciato la "cultura del provvisorio", ha incoraggiato a "scelte di vita stabili con legami solidi".  Un giovane - afferma - "non può stare fermo", ma, ha raccomandato Bergoglio, "uno può non essere fermo ma essere un camminante, uno gira gira... Ma la vita non è stata fatta per girarla, ma per camminarla". E' "triste" se uno guarda "il cammino" compiuto e vede un cammino "fatto a pezzi diversi, senza unità, senza definitività, tutto provvisorio".

Ai detenuti: speranza reinserimento E l'invito a "non stare fermi" è rivolto anche ai detenuti incontrati a Isernia: "Quando l'acqua sta ferma marcisce, ma camminare, fare un passo ogni giorno, con l'aiuto del Signore", ha detto ribadendo che Dio "non si stanca mai di perdonare" e ricordando che la sfida per i carcerati è la speranza del reinserimento. "Difendere la dignità" La tappa nella Casa Circondariale segue le visite a Castelpetroso e a Campobasso e il pranzo con i poveri assistiti dalla Caritas.
 Un viaggio quello in Molise caratterizzato dall'esaltazione della solidarietà, una parola ripetuta da lui più volte. "C'è tanto bisogno di questa - ha detto-  davanti alle situazioni di precarietà: materiale e spirituale". Ha parlato anche di disoccupazione, definita da lui una 'piaga'. E' tornato poi sul tema del lavoro, a lui carissimo, e ha chiamato in causa le istituzioni. Poi il riferimento, accorato, alla dignità della persona umana. La dignità che deve essere il focus di ogni prospettiva e azione. "Deve essere al centro di tutto - ha affermato - perché la persona umana è l'immagine di Dio. Tutti noi siamo immagine di Dio".