26/11/2020
20/07/2020

Boom del riciclo durante il lockdown

Impennata di raccolta di imballaggi soprattutto alluminio e carta. Italiani più virtuosi durante l’emergenza Covid






Continua a crescere in Italia il riciclo degli imballaggi. Anzi durante il lockdown, grazie ad un uso maggiore di take away e acquisti online, la raccolta è addirittura aumentata, in particolare di acciaio e carta.

Sono i dati diffusi dal Conai, il Consorzio nazionale degli imballaggi, che parla di una vera e propria impennata della raccolta differenziata nel primo quadrimestre 2020.

Il riciclo dell’acciaio è aumentato del 17%, la carta del 10%, il legno dell’8% e poi plastica con più 6% e vetro con più 5%, mentre l’alluminio è rimasto in sostanziale stabilità con più 0,4%.

Più virtuoso il nord sia per quanto riguarda il riciclo di plastica che di alluminio, un trend positivo che si era già affermato lo scorso anno quando in Italia era stata avviata la raccolta del 70% dei rifiuti da imballaggio. Ovvero un totale di 9,56 milioni di tonnellate sui 13,7 milioni immessi al consumo e con un incremento del 3% rispetto al 2018.

I risultati hanno portato il sistema a raggiungere in anticipo gli obiettivi richiesti dall’Europa entro il 2025, dimostrando come si stia facendo strada in Italia una cultura sempre più improntata sull’economia circolare. Un sistema  nel quale i rifiuti non finiscono più in discarica, ma  vengono reimmessi nel ciclo dei consumi, così da avere una seconda vita.

L’impennata del riciclo durante l’emergenza sanitaria è una buona notizia soprattutto perché in molti italiani si è sviluppata la consapevolezza che l’emergenza sanitaria sia nata da un’errata gestione dell’ambiente e della  biodiversità, facendo capire quanto gli aspetti legati a questi temi possano incidere direttamente sulla salute dell’uomo.

In questo senso la questione degli imballaggi ha assunto un peso molto rilevante, essendo percepiti dai consumatori come la parte del processo più dannosa per l’ambiente. Da qui l’impegno delle aziende per limitare l’impatto sulla natura del packaging, riducendone il peso e impiegando materiale riciclato per la sua realizzazione.

I settori coinvolti spaziano dall’automobile, all’edilizia e uno dei mercati più attivi in questo momento è la moda che sta moltiplicando le iniziative orientate al green