03/09/2014
22/03/2012

Articolo 18: protesta nelle fabbriche

La partita sulla riforma del lavoro si sposta dalle stanze della politica alle fabbriche. Già stamattina è iniziata una mobilitazione in alcune aziende italiane

Riforma del lavoro. Oggi alle 16, si terrà a palazzo Chigi la riunione fra governo e parti sociali "per la definitiva messa a punto del documento inerente la riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita". E il ministro Passera taglia corto: "Ci sarà una proposta del governo, poi il Parlamento è sovrano su tutto".

Ma le acque continuano ad essere agitate. Dopo lo stop della Camusso, che critica la bozza del provvedimento, arriva il niet del leader del Pd Pierluigi Bersani, che ieri a Porta a Porta ha lanciato un duro monito al premier: “Il governo non può dirci prendere o lasciare. Un decreto non esiste in natura. La questione dell'articolo 18 bisognava affrontarla alla tedesca, non alla americana e così è venuta fuori una cosa che non condivido. Diventeranno tutti licenziamenti per cause economiche e se anche fossero giudicate non veritiere, il datore di lavoro se la caverebbe con 15 mensilità, si squilibrano i rapporti di forza, non bisogna necessariamente essere Susanna Camusso per dirlo". A stretto giro arrva la risposta del segretario del Pdl Angelino Alfano: "La riforma del lavoro? Dipende molto da quello che vuole fare Bersani. Se vuole fare la riforma che hanno in mente la Camusso e la Fiom, allora vinca le elezioni, la faccia, e poi la spieghi lui alla gente". Il leader del partito di Berlusconi precisa: "No a una riformetta, una riforma al ribasso, mi pare che nelle ultime 48 ore Bersani abbia detto tanti ma e pochi sì".

Intanto la partita si sposta dalla politica alle fabbriche. Già stamattina è iniziata una mobilitazione in alcune aziende italiane. Si sono fermati i dipendenti della Piaggio di Pontedera (Pisa) per uno sciopero indetto dalla Fiom-Cgil contro la riforma del mercato del lavoro. Gli operai, in corteo, hanno raggiunto la superstrada Firenze-Pisa-Livorno bloccando il traffico in tutti e due i sensi di marcia all'altezza dello svincolo per Ponsacco con la formazione di lunghe code. Molto alta l’astensione tra le tute blu.
 
Stesso scenario anche a Genova, dove alcuni lavoratori degli stabilimenti di Fincantieri di Riva Trigoso hanno incrociato le braccia. Anche qui, secondo la Cgil, l'adesione allo sciopero indetto da Fim, Fiom, Uilm, "é molto alta". Protesta unitaria anche allo stabilimento Fincantieri di Muggiano, nello Spezzino, dove i lavoratori hanno occupato la fabbrica.

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