Un Angiolino per erede
Non poteva che finire cosi'. Un uomo normale non avrebbe mai potuto prendere il suo posto. Ci voleva almeno un angelo, anzi un Angiolino
Ora tutto sembra più' chiaro.
Nei laboratori segreti di Arcore per anni si sono condotti esperimenti riservatissimi.
Ogni energia e' stata profusa per realizzare quello che doveva divenire il Successore.
Si spiegano anche le tante feste. Servivano per acquisire elementi utili alla Grande Opera: un capello qui, un pelo li', un po' di saliva di qua, un ph acido di giu', un umore corporale di su.
E tutti a mischiare, a sperimentare. Quanti modelli di successore ha dovuto scartare. Troppo basso, troppo alto, troppi capelli, un po' balbuziente, poco sorridente, niente fotogenia, poca scioltezza. E poi la prova parlamento, la prova giornali, la prova tv, la prova giudici.
Alla fine, scartati uno dopo l'altro tutti i pretendenti, la decisione di farne uno a propria immagine e somiglianza, ma non troppo.
Il prescelto al momento e' lui Angiolino Alfano.
Adesso viene il difficile, il passaggio da erede al trono a intronizzato con Lui che fino all'ultimo puo' sempre dire: io l'ho creato, io lo distruggo.
L’angolo acuto
© Riproduzione riservata ( 14 Aprile 2011 )





