01/11/2014
16/05/2011

“Ho speso la vita
per la democrazia”

"Neppure in Italia la democrazia può considerarsi compiuta e vitale una volta per tutte, ma richiede attente cure, verifiche critiche, riforme se necessario, e comunque nuovi sviluppi Il mio dovere adoperarmi perché si esprima uno sforzo condiviso per il consolidamento delle istituzioni democratiche"

"Neppure in Italia la democrazia può considerarsi compiuta e vitale una volta per tutte, ma richiede attente cure, verifiche critiche, riforme se necessario, e comunque nuovi sviluppi Il mio dovere adoperarmi perché si esprima uno sforzo condiviso per il consolidamento delle istituzioni democratiche". Sono parole del presidente Giorgio Napolitano all'Università di Tel Aviv, nel corso della cerimonia nella quale ha ricevuto il prestigioso premio israeliano Dan David, assegnatogli con la motivazione di aver combattuto coerentemente per tutta vita per l'affermazione dei valori democratici.

"Il rafforzamento dei valori e delle istituzioni democratiche in Italia e in Europa è stato l'impegno di una vita, avendo io speso 43 anni come membro del Parlamento italiano, per dieci legislature, e come membro del Parlamento europeo, in due legislature", ha ribadito il presidente della Repubblica. Alla cerimonia in onore del nostro capo dello Stato era presente il presidente israeliano Shimon Peres che ha lodato "l'autorità morale di Napolitano che non può essere scalfita".

Gli israeliani ci tengono a sottolineare che "nel clima attuale un po' caotico della politica italiana, il presidente Napolitano si erge come un faro di ragionevolezza, moderazione, difesa dei valori democratici e di tolleranza, come una figura ammirata e rispettata dai membri di tutte le parti".