21/05/2013
28/07/2012

Inps, -47% nuovi assegni primo semestre

ROMA - Nel 2012 l’età media aumenta di un anno. Mastrapasqua: “Riforme ok, sistema in sicurezza”

inpsCrollo delle nuove pensioni nel primo semestre del 2012: gli assegni liquidati dall'Inps sono stati 84.537 con un calo del 46,99% rispetto allo stesso periodo 2011 erano 159.485. Il dato è l'effetto della finestra mobile e dello scalino scattati nel 2011 mentre la riforma Fornero avrà impatto dal 2013. I dati Inps sul calo delle nuove pensioni dimostrano che le riforme “hanno funzionato” e che il sistema previdenziale “è stato messo in sicurezza”: lo afferma il presidente Inps, Antonio Mastrapasqua in un colloquio con l'Ansa - precisando che “questi sono dati dell'economia reale del Paese. E' un segnale per l'Europa e per i mercati”.

Nei primi sei mesi dell'anno l'età media di pensionamento è cresciuta di quasi un anno passando da 60,4 nel 2011 a 61,3 anni nei primi 6 mesi del 2012, superando di due anni l'età di pensionamento in Francia, 59,3 e arrivando a un passo dall'età di pensionamento media dei tedeschi, 61,7 anni. Per l'ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, sono dati che “costituiscono la prova provata dell'efficacia delle riforme prodotte dal governo Berlusconi in termini di sostenibilità del sistema previdenziale. E di equità in termini di graduale cambiamento dei requisiti di accesso. Equilibrio tra numeri e persone che dovrà essere prodotto aggiustando gli interventi più recenti”.

Nel 2012 stanno andando in pensione coloro che hanno raggiunto i requisiti nel 2011 e hanno dovuto attendere i 12-18 mesi della finestra mobile. Stanno quindi ancora andando in pensione di vecchiaia gli uomini a 65 anni e le donne a 60, a questi si aggiungono i 12-18 mesi di finestra mobile. Si sta uscendo inoltre ancora dal lavoro con la pensione di anzianità grazie alle quote e con 40 anni di contributi indipendentemente dall'età.. Il calo del 46,99% delle pensioni liquidate e' il risultato soprattutto del crollo dei nuovi assegni per i lavoratori autonomi che hanno raggiunto i requisiti nel 2011 ma hanno dovuto attendere 18 mesi per il collocamento a riposo. Per i lavoratori dipendenti il calo delle nuove pensioni nel complesso e' stato del 35,58%, da 103.043 trattamenti a 66.385.

Sono diminuite soprattutto le pensioni di vecchiaia -51,09% passando da 77.591 dei primi sei mesi del 2011 a 37.952 dello stesso periodo 2012. In particolare le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti sono passate da 44.652 a 34.104 mentre quelle dei lavoratori autonomi hanno avuto riduzioni superiori all'80%. Le pensioni di anzianità sono diminuite nel complesso del 43,12% passando da 81.894 a 46.585 con un calo consistente soprattutto per i dipendenti sempre grazie all'effetto combinato dello scalino e della finestra mobile che ha rinviato il collocamento a riposo.