10/07/2020
24/06/2020

Vietato sposarsi. Il virus frena un business da 15 miliardi

Il 90% delle coppie decide di aspettare l’autunno. Ogni cerimonia costa in media 23 mila euro. Consigli agli sposi per organizzare il rinvio






Lunghe attese e paura assembramenti. A risentire del post Covid sono anche i matrimoni. L’impossibilità di festeggiare con parenti e amici impone un necessario stop al giorno più bello della vita. E d’altra parte che senso ha sposarsi da soli? Tanto vale rimandare.

Saltati gli eventi previsti per marzo, aprile, maggio, cioè il 18% dei matrimoni annui, anche giugno funziona a singhiozzo.

Molte cerimonie sono state spostate in autunno, mentre un’altra fetta di sposi guarda direttamente al 2021. Quasi il 90% ha deciso di attendere e solo una minima parte ha annullato le nozze.

Restano così senza lavoro ristoranti, parrucchieri, estetiste, oltre ai noleggi auto, florovivai, musicisti, agenzie di viaggio.

Ogni cerimonia costa in media, dice l’Istat, circa 23 mila euro. Le regioni più richieste la Campania con 23 mila matrimoni l’anno di cui 17 mila in chiesa e con un giro di affari tra i 500 e i 680 milioni l’anno.

Per il banchetto nuziale si spende tra i 70 e i 180 euro a persona, per un totale di 130-300 milioni. I viaggi di nozze oscillano  dai 90 ai 120 milioni senza contare bomboniere, confetteria, i fiori (15 milioni) o l’autonoleggio che da solo vale il lavoro di 600-700 imprese.

Al secondo posto tra le regioni al top per i matrimoni, la Sicilia con 400 milioni di euro e la Lombardia con 27 mila celebrazioni in prevalenza con rito civile e affari per 200-320 milioni.

Ma quanto vale esattamente il business? Tutto l’indotto, a cominciare dall’organizzazione di feste e cerimonie, ammonta a circa 15 milioni di euro. Intorno vi lavorano 46 mila aziende, 900 mila occupati fino ad arrivare a superare i 33 miliardi.

Oggi i posti di lavoro danzano su un filo, i conti non tornano e gli sposi che avevano già tutto pronto  per le nozze devono pensare a organizzare il rinvio.

Tra i consigli da seguire, secondo gli organizzatori di questo tipo di eventi, disbrigare tutte le pratiche burocratiche necessarie per il cambiamento di data, stabilire con tutti i fornitori il nuovo giorno stabilito e mettere da parte  tutto quello che può essere riutilizzato, dalle bomboniere alle decorazioni