22/05/2013
23/06/2012

In vacanza meno di un italiano su due

MILANO - Ristorante addio, meglio un picnic sull’erba

vaccaMai come quest’anno le vacanze saranno pesantemente condizionate dalla crisi economica. Più della metà degli italiani rimarrà a casa e per chi deciderà di partire il Belpaese rimane, nell'80% dei casi, la meta preferita, contro un 15% che invece deciderà di trascorrerle oltre confine. Sul fronte delle prenotazioni si impone ancora una volta il web, usato dal 21% di chi si appresta ad andare in ferie, in particolare dai più giovani. A mostrarci questa analisi è Amadeus Italia, società di servizi, in collaborazione con Federalberghi, l'organizzazione nazionale degli albergatori italiani.

Chi potrà permettersi di andare in villeggiatura dovrà però dare una sforbiciata alle spese del ristorante, magari a favore di un pic nic preparato a casa. Il numero di quelli che mangiano nel ristorante dell'albergo o della pensione in cui pernottano è sceso quest'anno al 28%. In calo sono anche coloro che vanno in trattoria o pizzeria con il 19% o nei bar e fast food mentre aumenta chi approfitta di parenti e amici.

 Per quanti non vogliono rinunciare al ristorante, avverte Coldiretti, il rischio 'tarocco' è in agguato con i menù acchiappa turisti. E’ bene tenersi alla larga dai ristoranti che offrono ricette 'violentate' come la cotoletta alla milanese preparata con carne di pollo o maiale, fritta nell'olio di semi al posto della carne di vitello fritta nel burro e fuggire rapidamente di fronte ad una ‘hostaria’ romana che offre spaghetti alla carbonara con prosciutto cotto al posto del guanciale e formaggio grattugiato al posto del pecorino romano. 

Tra i piatti più traditi nella costiera amalfitana ci sono, continua Coldiretti, la tipica caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala mentre in Liguria non mancano i casi di pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce il parmigiano reggiano e il pecorino romano. Ma tra i falsi culinari più spacciati lungo tutta la penisola durante l'estate figurano anche il tiramisù con la panna al posto del mascarpone e gli spaghetti alla bolognese, invenzione per stranieri completamente sconosciuta nel capoluogo emiliano.