31/10/2014
24/11/2011

Manovra
correttiva
in tempi brevi

Il presidente del Consiglio ha annunciato l'intenzione di varare una manovra correttiva da 15 miliardi prima del Consiglio dell'8 dicembre

Accelerare per non piantarsi in uno stallo pericoloso non solo per il Paese ma anche per la stessa sopravvivenza del Governo. Monti è consapevole dell' urgenza. Il suo lavoro è frenetico impegnato com'è su due fronti.  Quello internazionale, per rassicurare partner e mercati, quello interno per mettere in moto la macchina del governo, sostanzialmente ancora ferma come testimonia la paralisi dei lavori parlamentari in Aula e in Commissione.

Ieri Monti ha fatto tradurre l'esigenza di fare presto in un comunicato congiunto di Fini e Schifani che impegnano Camera e Senato ad evitare tempi morti per l'approvazione delle misure in cantiere. Il problema è che il Parlamento per mettersi in moto ha bisogno che i provvedimenti vengano presentati.

Il presidente del Consiglio ha annunciato l'intenzione di varare una manovra correttiva da 15 miliardi prima del Consiglio dell'8 dicembre per farla approvare entro Natale. Misure che dovranno essere se non concordate quanto meno notificate ai partiti che appoggiano il professore. Ecco allora che, di ritorno da Strasburgo, il Monti sentirà per telefono (come ha fatto ieri con Bersani) o incontrerà di persona anche Casini e Alfano.

Per avviare la macchina del Governo c'è bisogno anche di viceministri e sottosegretari. Monti vuole una squadra ridotta all'osso. Saranno tutti tecnici ma in gran parte di area. Come testimonia la pioggia di autocandidature che cade sui partiti. “I sottosegretari non sono un'emergenza nazionale - assicura Alfano - Monti chiuderà la pratica in pochi giorni. Di Pietro, che sente odore di lottizzazione, si chiama fuori.

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