26/10/2014
26/02/2012

In Italia stipendi
tra i più bassi nell’Unione

Fornero,”Scardinare la situazione”. Eurostat, Italia 12ma in area Euro

foirnIn Italia abbiamo “salari bassi e un costo del lavoro comparativamente elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività”. Elsa Fornero, ministro del Lavoro così commenta i dati di Eurostat secondo cui nel nostro Paese un dipendente in media guadagna la metà che in Germania.

La Fornero è “fiduciosa” sulla possibilità di un'ampia intesa sulla riforma del mercato del lavoro e sull'articolo 18, ma mette in guardia le parti sociali: “Il tema va affrontato in maniera laica, senza levate di scudi”, dichiara in attesa dell’incontro di giovedì con il premier Mario Monti. La crisi ha messo in ginocchio economie mondiali un tempo solidissime. A casa nostra da tempo i soldi non bastano per arrivare a fine mese, le famiglie tagliano su tutto e stipendi e salari perdono di giorno in giorno potere d’acquisto. Secondo Eurostat. la busta paga degli italiani è fra le basse d'Europa. E l’Italia che pur sarebbe la terza potenza economica europea finisce al dodicesimo posto per salari e stipendi.

A godere di buoni stipendi lussemburghesi, olandesi e tedeschi che prendono ogni mese il doppio dei lavoratori italiani.Anche nei paesi dove la crisi picchia duro, Irlanda, Spagna e Grecia i lavoratori hanno stipendi migliori dei nostri. Dietro a noi solo il Portogallo.

Che la busta dei lavoratori italiani non pesa tanto sui bilanci delle aziende lo si è capito da tempo. Gli industriali si lamentano ma di carichi fiscali e di bassa produttività,  non certo del costo del lavoro. Anche perchè stipendi e salari sono quasi fermi. Tra il 2005 e il 2009, in quattro anni, c’è stato in media un aumento di poco più del 3 per cento. Per chi, come gli olandesi, prendeva una solida paga il rialzo è stato di quasi il per cento. In Spagna si è sfiorato il 30 per cento in più.

Solo una nota positiva per Eurostat, la differenza di retribuzione fra uomini e donne è fra le più basse. Ma anche qui non c’è da illudersi, si tratta solo di un conteggio statistico dovuto ai numeri più bassi dell’occupazione femminile. Tra prezzi in su e salari bassi è chiaro che fine mese diventa un miraggio e le associazioni dei consumatori lo dicono forte: la busta riesce a coprire quasi soltanto la spesa quotidiana.