18/04/2021
15/06/2011

Quattro coltellate
perché è gay

A Crossroads, in Sudafrica, una donna omosessuale è stata colpita con quattro coltellate perché due ragazzi la ritenevano responsabile di aver rubato loro le fidanzate. Nonostante la costituzione sudafricana vieti qualsiasi tipo di discriminazione, gli episodi di aggressioni agli omosessuali stanno aumentando in maniera preoccupante

The Times South Africa,  14 giugno 2011

Quattro coltellate perché gay



Noxolo Nkosama, 23 anni, stava scendendo da un'auto venerdì scorso, di ritorno dal lavoro, quando due uomini, entrambi residenti della cittadina di Crossroads, le si sono avvicinati.
"Mi chiamavano ma non rispondevo. Allora mi hanno gridato 'hey, tu, maledetta lesbica'", ci racconta la ragazza. "Sono rimasta zitta e calma. Ma quando mi sono girata, ho visto che uno di loro stava venendo verso di me. Mi ha colpito sulla schiena due volte col coltello. A questo punto sono caduta a terra. La mia compagna ha cominciato a gridare in cerca di aiuto. E lui mi ha dato altre due coltellate".

Gli uomini del vicinato hanno dichiarato al nostro giornale che 'è sbagliato che due donne stiano insieme'. E uno dei vicini della ragazza, Siyabonga Ngxaki, di 22 anni, ha spiegato che le coppie di donne omosessuali costituiscono un cattivo esempio per i bambini.
"Questa comunità non le accetta, loro non sono di buon esempio per i nostri ragazzi. Anzi, dovrebbero nascondersi, per evitare che i nostri figli le possano imitare. Io non voglio che mia figlia le veda!" ha continuato l'uomo.

Nel mese di maggio la NYDA, National Youth Development Agency, e l'African National Congress femminile (ANCWL) avevano lanciato un appello per prevenire "vili attacchi omofobi nei confronti delle lesbiche sudafricane”: tutti i cittadini sudafricani dovrebbero mobilitarsi contro la violenza generata dall'orientamento sessuale di qualcuno.
A tal proposito già l’11 maggio, la NYDA si era già espressa ufficialmente in merito, dopo una serie di denunce di un fenomeno ormai "preoccupante" in Sud Africa.

In un Paese dove la Costituzione dice chiaramente che nessuno può essere discriminato, direttamente o indirettamente, a causa del suo orientamento sessuale, le denunce di "stupro correttivo ai danni di ragazze omosessuali, quando non addirittura di omicidio, sono diventate veramente un fenomeno preoccupante", si legge nella dichiarazione della NYDA.
"Per questo facciamo appello a tutti i cittadini sudafricani, affinché si mobilitino in massa contro questi continui attacchi. E la polizia dovrà fare di tutto perché i responsabili vengano assicurati alla giustizia. E tutti nella nostra comunità hanno un ruolo fondamentale, perché possono denunciare qualsiasi atto di intimidazione o di violenza generato dall’appartenenza sessuale di un individuo".

L'11 maggio la NYDA si era pronunciata così dopo lo "stupro correttivo" di una bambina di 13 anni di Atteridgeville, nella provincia di Pretoria.
Ad aprile, due donne dichiaratamente omosessuali, Noxolo Nogwaza e Nokuthula Radebe, erano state assassinate dopo essere state stuprate. Un’ennesima manifestazione di violenza omofoba.