Legge elettorale, Pd e Pdl sempre più distanti
ROMA - Ennesimo botta e risposta tra Pdl e Pd dopo che il partito di Alfano ha annunciato un possibile voto a maggioranza. Per Bersani un pericoloso "colpo di mano"
Sulla legge elettorale ormai c'è un clima di sospetti incrociati che allontana sempre di più un'intesa tra i partiti. Anche il vertice tra Alfano Bersani e Casini, annunciato nei giorni scorsi, non è nell'agenda dei tre leader.
A far salire la temperatura, il botta e risposta di fuoco di questi giorni tra Pdl e Pd dopo che il partito di Alfano ha annunciato un possibile voto a maggioranza forzando su un rinnovato asse con la Lega. "Un colpo di mano" per il segretario democratico, che ha minacciato la rottura.
E il duello a distanza tra i due partiti continua anche oggi. Delle pagine de L’Unità, è Rosy Bindi ad avvertire: "se continuano così, per il bene del paese siamo pronti ad andare a votare anche con questa legge elettorale che detestiamo". Risponde subito Cicchitto: "con le minacce di Bersani e della Bindi non si va da nessuna parte. Si mette solo in evidenza l'intenzione o di piegarci o di andare a votare in modo anticipato con il porcellum". Tra veti e ultimatum si cerca ancora una difficile mediazione, con il leader Udc Casini a fare da pontiere.





