19/06/2013
07/09/2012

Obama: se vincono i repubblicani America indietro di 30 anni

ESTERI - Alla convention democratica Barack Obama ha accettato la candidatura e attaccato i repubblicani

Un discorso centrato sul realismo. Alla convention democratica Barack Obama ha accettato la candidatura e attaccato i repubblicani “che hanno lo stesso piano di 30 anni fa”, e ha sottolineato che “gli elettori si troveranno davanti alla scelta più chiara di sempre di tutta una generazione: un percorso difficile ma che conduce ad un futuro migliore”.

“Non pretendo che il cammino che offro sia facile, non l’ho mai fatto - ha detto Obama- non mi avete eletto per dirvi quello che volevate sentirvi dire, mi avete eletto per dirvi la verità. E la verità è che ci vorranno più di un paio di anni per risolvere i problemi. La strada che offriamo è più difficile, ma porta in un luogo migliore. E chiedo a voi di scegliere il vostro futuro”.

Il presidente avverte “dei pericoli del ritorno dei repubblicani. Loro vogliono il vostro voto, ma non vogliono che sappiate quale è il loro piano, perché quello che offrono è la stessa ricetta degli ultimi 30 anni”. Secondo il presidente Usa, Mitt Romney non è pronto ad affrontare le sfide del mondo globale perché è fermo ad una visione “da Guerra Fredda”. “Il mio avversario e il suo staff sono nuovi alla politica estera -ha dichiarato- ma da quanto abbiamo visto e sentito vogliono riportarci indietro ad un’era di intimidazione e pasticci che è costata così cara all’America”.

Il presidente ha citato fra le prossime sfide il terrorismo, la crisi del debito europeo e il programma nucleare iraniano e accusa il suo avversario di non avere un piano chiaro sull’Afghanistan, ma di limitarsi a criticare il  ritiro graduale e la fine della guerra in Iraq.

Durante il il giuramento di fedeltà alla bandiera statunitense, non sono mancate le lacrime delle migliaia di persone presenti.

Il discorso di Obama a Charlotte ha battuto il record di traffico su Twitter per un evento politico con 52.757 tweet al minuto.