17/07/2019
01/05/2019

È primavera. Vivai sotto attacco dei ladri

Emergenza furti di piante nella zona di Pistoia. Tante le contromisure ma pochi i risultati



Con la primavera sono tornati a colpire. I ladri di piante da vivaio negli anni si sono organizzati e ormai i furti sono compiuti da vere e proprie bande organizzate.

Prima è toccato alla Liguria e ora è la volta dei vivai toscani soprattutto la zona di Pistoia. Nel più famoso distretto d’Italia che dà lavoro a 1470 aziende del settore e 6500 persone, nell’ultimo anno sono state migliaia le piante rubate. In questo periodo le prede dei ladri sono gli aceri giapponesi appena impiantati. Piccoli e molto richiesti sul mercato. Facili da sradicare e caricare velocemente sui furgoni per poi essere mandati all’estero e venduti sul mercato nero.

E non solo gli aceri. Anche i cipressi sono molto gettonati insieme a piante ornamentali e palme. Tutto fa gola. In un  solo anno il valore economico delle razzie ha raggiunto, dicono le ultime stime, i 300-400 mila euro.

Secondo la Coldiretti il problema è molto serio soprattutto perché è legato alle dimensioni della zona. Migliaia e migliaia di ettari di superficie difficili da chiudere e da recintare. E così i furti continuano.

Si è anche creato un gruppo coordinato di vivaisti che, insieme alla Coldiretti locale, raccoglie tutte le segnalazioni da parte delle aziende per interfacciarsi col Prefetto e fornire utili informazioni per prevenire e individuare i responsabili dei furti. Un’attività che nasce in seno al Tavolo di vivaismo di Coldiretti Pistoia un gruppo di lavoro composto da oltre 40 imprenditori.

Per prevenire i furti di piante sembrano non bastare neanche i sistemi di video sorveglianza di cui sono dotati le aziende e neppure la presenza delle forze dell’ordine. Per questo l’invito ai proprietari è quello di denunciare qualsiasi furto, anche il più piccolo.